Adesso siamo su www.mieterre.net

Marzo 22nd, 2013 Pietro B. Posted in blogosfera | Comments Off

Questo blog non è più attivo. Molti dei contenuti audio-visivi non sono più usufruibili.

Molto di questo, e di altri miei blog, è stato spostato su le@MieTerre.net e su BlogOltre.net.

Il dominio blogoltre.it nei prossimi mesi sarà definitivamente chiuso.

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Travaglio su Schifani

Maggio 11th, 2008 Pietro B. Posted in commentatore, multimediale | 2 Comments »

Protestano tutti, sembra che Travaglio parlando da Fazio abbia fatto centro!

Schifani

Il libro di cui si parla Travaglio nel video:

I Complici

Il video con le parole di Travaglio pronunciate a “Che tempo che fa” di Sabato 10 Maggio scorso.

 
icon for podpress  Travaglio accusa Schifani: Play Now | Play in Popup | Download

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Il nuovo governo di destra

Maggio 8th, 2008 Pietro B. Posted in commentatore | No Comments »

Sbandamento a destra

Oggi il giuramento del Berlusconi IV°. L’Italia ha svoltato pericolosamente a destra. Ora sono cavoli nostri! Preghiamo…

< Padron nostro
che sei al governo
sia massmedizzato il Tuo nome
Fiat e Mediaset voluntas tua.
Dacci oggi il nostro pane interinale
rimetti a noi i nostri crimini
come noi li rimettiamo ai nostri superiori
e non c’indurre in tentazione di pensare
ma liberaci da ogni legge
e così sia >

(dal blog di Augusto Cavadi)

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il vocaBLOGario

Maggio 7th, 2008 Pietro B. Posted in vocablogario | No Comments »

il vocaBLOGario

Fin dall’inizio dell’avventura di BlogOltre.it ho sempre viaggiato tra i blog. Adesso con il vocaBLOgario (nome utilizzato in passato per varie mie iniziative) ho fatto diventare questa “mania” un blog a se stante che mi sta divertendo e prendendo molto e che soprattutto mi ha permesso di conoscere tanti nuovi blog ed i loro autori che difficilmente avrei mai avuto modo di leggere.

Una selezione di questi blog la trovate nei link di BlogOltre.it il resto (e sono già varie centinaia) tra le “Tappe“, le “Piazzole di Sosta“, le “Aree di Servizio” de il vocaBLOGario.

Si tratta, come recita il sottotitolo, di un viaggio tra i blog ed i loro link. Nella pagina “Chi siamo” scrivo:

Dal 2005 pur continuando ad avere dei blog, il mio rapporto con i blog altrui è diventato sporadico continuando a leggere un numero molto limitato di blog e volgendo il mio interesse verso altri lidi web anche per il sopraggiungere di vari problemi personali e familiari.

Adesso, dal marzo 2008, ho deciso di recuperare il tempo perduto e di cercare un metodo che mi costringesse a leggere e visionare quanti più blog possibili nel poco tempo che ho a disposizione seguendo un metodo semplice ed efficace allo stesso tempo e che mi permettesse di lasciare una traccia del mio peregrinare per la blogosfera a futura memoria mia e di chi possa trovare utile un simile viaggio tra i blog.

il vocaBLOGario dovrebbe permettermi tutto questo ed altro ancora essendo come sempre un progetto aperto.

Al vostro posto una capatina in quei lidi la farei…

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Santoro, Travaglio, Grillo: proscrizione!

Maggio 2nd, 2008 Pietro B. Posted in commentatore | No Comments »

Michele Santoro

Adesso si che ragioniamo! Il governo di Berlusconi III non si è ancora formato è grazie anche allo show di Sgarbi ad Anno Zero di ieri sera (qui uno spezzone) inesorabilmente sta calando la mannaia su Santoro, Travaglio e Grillo. Proscrizione!!!

Da la Repubblica.it:

Diversi i passaggi del discorso di Torino riportati durante il programma. Certo, non è la prima volta, Santoro spesso riporta spezzoni dei discordi di Grillo. Ma quelli di ieri sera sono tra i più forti: con gli attacchi a Napolitano - peraltro già ampiamente riportati dai media - e quelli su Veronesi, accusato di non dire la verità sulla dannosità per la salute degli inceneritori a causa di suoi interessi in affari. E proprio le parole sull’oncologo più celebre d’Italia scatenano la prima reazione di rabbia di Sgarbi, quando la linea torna in studio.

La Rai non deve informare, non si deve sapere quello che dice Grillo. Non si deve far parlare Santoro né tantomeno Travaglio. E poi prendersela con Veronesi, ecchecavolo, siamo matti?

Ecco la libertà di cui si va cianciando il PARTITO DELLE (loro) LIBERTA’ la libertà di fare i cazzi propri senza che nessuno rompa i coglioni. E nessuno si permetta di dire proprio adesso che gli inceneritori (non chiamiamoli termovalorizzatori del piffero) inquinano altrimenti cosa minchia gli propongono a quelli di Napoli che hanno votato in massa per Berlusconi? E il fatto che lo dica Veronesi non significa che abbia ragione, cos’è infallibile??? O sono pazzi coloro che hanno scoperto che le nanoparticelle sono pericolosissime per l’uomo?

Ho l’impressione che occorra prepararsi ancora una volta a RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!

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Non ci resta che sperare in Fini

Maggio 1st, 2008 Pietro B. Posted in commentatore | 1 Comment »

Gianfranco Fini
Gianfranco Fini

Ieri la sua elezione a Presidente della Camera dei Deputati.

Ed ho paura che non ci resta che sperare in lui (!!!) prima che la barbarie politica ci travolga. Oggi è il primo maggio, festa del lavoro, e non va dimenticato che molti lavoratori votano ed hanno votato Lega e Pdl. Una riflessione su questo va pure fatta.

Al Senato due giorni fa è stato eletto Renato Schifani. Lo scrivo solo per completezza perché per il resto mi spiace solo di essere un suo conterraneo.

(Qui sotto si può ascoltare il  discorso di insediamento alla Camera. Un dubbio non è che Gianfranco Fini avrà confuso la festa del 25 Aprile con la festa del Partito delle - loro - Libertà?).

 
icon for podpress  Discorso di Fini alla camera: Play Now | Play in Popup | Download
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Apocalisse o eco-balle?

Aprile 28th, 2008 Pietro B. Posted in Discussioni | 2 Comments »

Che tempo faràLa consegna del Premio Nobel per la pace 2007 ad Al Gore e all’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, l’organismo dell’ONU chiamato a monitorare i cambiamenti climatici) se da un lato dà un’ulteriore spinta alla propaganda sulle cause umane del riscaldamento globale, dall’altra ne svela indirettamente l’inganno.Come mai, infatti, a un organismo che si presume scientifico – come l’IPCC – per la sua opera viene assegnato un Nobel di carattere eminentemente politico?
E tanto più se si considera che la materia viene ormai spacciata come decisiva per la sopravvivenza del pianeta?
La risposta è molto semplice per quanto ignorata: l’IPCC, pur se vi collaborano molti scienziati, è un organismo anzitutto politico, controllato dai governi (lo dice anche il nome), e non fa altro che fornire risultati che siano in sintonia con ciò che i governi hanno deciso precedentemente.

Queste sono le righe introduttive di un libro di Riccardo Cascioli e Antonio GaspariChe tempo farà: Falsi allarmismi e menzogne sul clima” (edizioni PIEMME). Sul sito dedicato al libro sono riportate alcune recensioni amichevoli. Tra queste riporto quella dell’Avvenire:

Da: Avvenire - 6 aprile 2008
Un sasso nello stagno del dibattito italiano del Global Warming

«Le temperature a livello mondiale diminuiranno quest’anno a causa della corrente della Niña, nell’Oceano Pacifico, il che spinge diversi scienziati a chiedersi se il riscaldamento globale esista veramente». Così scriveva il britannico Daily Mail divenerdì, dando conto per altro del parere del World Meteorological Organization, secondo cui il decennio 1998-2007 sarebbe stato da record per quanto riguarda l’aumento delle temperature e nuovi record sarebbero in arrivo nei prossimi anni.
Cosa che non convince affatto, però, Jennifer Marohasy, biologa australiana e senior fellow dell’Institute of Public Affairs di Melbourne, che in un’intervista su Abc Radio National, lo scorso 22 marzo, ha dichiarato: «C’è stato un raffreddamento, se siprende il 1998 come punto di riferimento. Di fatto il presidente dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate change) lo ha riconosciuto […] Ha ammesso che negli ultimi otto anni, in questo secolo, la temperatura è rimasta piatta, nonostante i livelli di Co2 siano continuamente cresciuti, il che dovrebbe far salire le temperature. È qualcosa di inaspettato, ma di cui non si discute». Sono alcuni scampoli di un dibattito internazionale che verte sulla realtà, ben prima che sull’entità, del global warming, un fenomeno affermatosi mediaticamente con la forza dei luoghi comuni proprio mentre nella comunità scientifica si moltiplicavano dubbi e scetticismi.
E proprio ai mille motivi che inviterebbero a una sana diffidenza per quanto riguarda la vulgata del riscaldamento globale è dedicato “Che tempo farà - Falsi allarmismi e menzogne sul clima” (Piemme, pagine 224, euro 12,50) di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, appena uscito in libreria. I due giornalisti sono un po’ pionieri in Italia nella controinformazione sui temi legati all’ambientalismo e alla popolazione: Cascioli con il “Complotto demografico” (Piemme 1996), Gaspari con “Da Malthus al razzismo verde” (XXI secolo, 2000). Insieme hanno rincarato la dose negli ultimi anni con due piccoli best seller, “Le bugie degli ambientalisti” (volume 1 e 2, Piemme) oltre che con la creazione di una agenzia on-line sugli stessi argomenti, SVIPOP (Cascioli), e l’associazione Cristiani per l’ambiente (Gaspari).
Il loro ultimo lavoro è una disamina irriverente, dalla spiegazione di come funziona realmente l’Ipcc, il potente organo intergovernativo che “detta” la linea in materia di allarmi ecologici e di cui si tende a dimenticare la natura politica oltre che scientifica, alla vexata quaestio dello scioglimento dei ghiacciai e dell’innalzamento degli oceani, alla ricostruzione della storia del clima, fino alle più smaccate derive ideologiche dei sedicenti difensori del Pianeta: come il proclama di Al Gore, alla conferenza di Bali sui cambiamenti climatici, lo scorso dicembre: «La battaglia per il clima e la salvezza della Terra è il nuovo antifascismo nel mondo». Il tutto inframmezzato da «ecoballe», pagine dedicate a singole mistificazioni: dal falso scoop del New York Times,nel 2000, su un immenso lago artico esito del riscaldamento climatico al Polo Nord (poi smentito dallo stesso giornale: trattavasi di un normale accadimento estivo), all’«invasione» di meduse nelle acque del Tirreno meridionale la scorsa estate, dovuta secondo i media all’aumento di CO2 e alla conseguente «tropicalizzazione del Mediterraneo» (peccato che la medesima invasione si sia verificata sulle coste dell’Irlanda del Nord, in un periodo di abbassamento insolito della temperatura delle già fredde acque).
Insomma, un sasso nello stagno del dibattito italiano sul global warming. La cui refrattarietà ad accogliere voci critiche genera spesso un soffocante effetto serra.

Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari si premurano quindi di metterci sull’avviso che quelle sul global-warming sono tutto eco-balle. In un’intervista al GR1 di questa mattina Antonio Gaspari diceva è che questi allarmismi sono solo strumentali facendo intendere che servono a far abbassare i consumi mondiali deprimendo le economie.

Di fronte a tanta scienza non è che ci siano tante da dire. Loro fanno controinformazione noi siamo dei creduloni. Chiedere che i processi produttivi vadano verso un sistema più bio-sostenibile è per loro chiedere troppo, il PIL deve aumentare gente, il PIL! Sono sicuro che quello che scrivono lo scrivono in onestà. Questo non vuol però dire che abbiano ragione anche e soprattutto in nome dei principi cristiani a cui i due autori si ispirano.

Da un’intervista ad Antonio Gaspari :

E’ vero che la natura inquina più dell’uomo?

Ma certo!. Basta pensare ai vulcani in attività che secondo gli ultimi dai sarebbero 1500 in tutto il pianeta. In una sola eruzione il Monte Merapi in Indonesia ha distrutto una città e emesso una colonna di fumo alta più di tremila metri. In Ecuador il Tungurahua ha lanciato tonnellate di cenere fino a 12.000 metri. Altro che emissioni delle auto o Pm10. Ci si preoccupa delle allergie, dimenticandosi che per più della metà dipendono dai pollini delle piante. Pensiamo ai rifiuti organici. Ogni animale dal più piccolo insetto fino all’elefante ed alla balena. mangia in proporzione al peso molto di più degli uomini e anche in rifiuti non scherza. All’inizio del 900 a New York c’erano 1 milione e 200 mila cavalli, considerando che ogni giorno un cavallo produce almeno nove chili tra escrementi e urina, si capisce bene perché i rifiuti erano maggiori di quelli odierni. Si ha paura delle radiazioni, dimenticandosi che noi viviamo di “radiazioni” grazie ad una piccola stella, il sole, che è una esplosione termonucleare continua. Il suo raggio all’equatore è pari a più di 100 volte quello della Terra e la sua massa è 743 volte quella totale di tutti i pianeti che gli girano attorno. Tutto questo mostra che la concezione di “inquinamento” normalmente utilizzata è inadeguata e ideologicamente finalizzata solo a criminalizzare le attività e il lavoro umano.

Cosa serve per sconfiggere il catastrofismo di certe major ambientaliste?

Smettere di credere alle loro bugie e provare a vedere che esiste un mondo reale fatto di persone che lavorano, ricercano e propongono soluzioni anche per i problemi ambientali.
Dopo tanti anni di ricerche posso assicuravi che la realtà è molto più avvincente e affascinante degli scenari catastrofici disegnati dai profeti di sventura.

Noi tutti aspettiamo queste soluzioni magari prima di affamare il mondo e morire per l’inquinamento dell’uomo non certo per quello della natura. E magari in quel momento sarà giustificato spendere dei soldi per un libro.

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25 Aprile 1945 - Sempre!

Aprile 25th, 2008 Pietro B. Posted in appelli | No Comments »

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Qualcuno inizia a capire

Aprile 24th, 2008 Pietro B. Posted in Citazioni, informativo | Comments Off

Time

Adesso anche un numero speciale del TIME. Sembra proprio che qualcuno si stia accorgendo che è tempo di cercare delle soluzioni al disastro che l’uomo ha apportato alla biosfera, anzi che proprio non c’è più tempo. E speriamo che ad accorgersi siano soprattutto le oligarchie economiche di cui parla Hervé Kempf nel suo libro Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta (ed. Garzanti). Hervé è ottimista, ed infatti scrive:

[…] Poi ci sono le forze.
La principale, certo, è la potenza stessa del sistema.
Gli scacchi che l’attendono non basteranno da soli a sconfiggerlo poiché, come abbiamo visto, potrà trovarsi nella situazione di usarli come pretesto per instaurare un autoritarismo liberato dagli orpelli della democrazia. Ciò nonostante, i movimenti sociali si sono risvegliati, e possiamo pensare che continueranno ad accrescere la loro potenza. Ma non potranno portare da soli il peso del montare della repressione: bisognerà che le classi medie e una parte dell’oligarcbia, che non è monolitica, prendano nettamente posizione a favore delle libertà civili e del bene collettivo.
I mass media costituiscono un nodo cruciale. Essi oggi sostengono il capitalismo per via delle loro esigenze economiche: in realtà dipendono, per la: maggior parte, dalla pubblicità. Ciò rende loro difficile spendersi a favore della diminuzione dei consumi. Lo sviluppo della stampa gratuita, che non vive se non di pubblicità, accresce per di più la pressione sui giornali a pagamento a grande diffusione, i quali sono così entrati nel girone delle grandi imprese industriali. Non è certo che le possibilità d’informazione create da Internet, benché immense e fin tanto che resteranno aperte, bastino a controbilanciare il peso dei mass media diventati nel frattempo i portavoce dell’oligarchia. Malgrado ciò, la corporazione dei giornalisti non è ancora totalmente asservita, e potrebbe risvegliarsi al cospetto dell’ideale di libertà.
La terza forza, barcollante, è la sinistra. Da quando la sua componente socialdemocratica è diventata il suo centro di gravità, essa ha abbandonato l’ambizione di trasformare il mondo. Il compromesso con il liberalismo l’ha portata ad adottarne completamente i valori al punto che non osa più, se non con un’estrema prudenza di linguaggio, deplorare le disparità sociali. Oltretutto essa manifesta un rifiuto caricaturale a interessarsi realmente all’ecologia. La sinistra resta confinata nell’idea di progresso così com’era concepita nel XIX secolo, crede ancora che la scienza operi come al tempo di Louis Pasteur, intona il mantra della crescita senza la minima traccia di spirito critico. Piuttosto che parlare di «socialdemocrazia», d’altronde, sarebbe senza dubbio più pertinente parlare di «socialcapitalismo». Ma nonostante tutto, le sfide del XXI secolo possono forse essere affrontate da altri se non dai figli di coloro che misero la disuguaglianza al primo posto tra i motivi della loro rivolta? Questo iato è il nocciolo della vita politica. La sinistra rinascerà unificando le questioni della disuguaglianza e dell’ecologia - o, inetta, sparirà nel disordine generale che la travolgerà alla pari di tutto il resto.

E tuttavia, siamo ottimisti.
Ottimisti perché, sempre più numerosi, comprendiamo, a dispetto di tutti i conservatori, la novità storica della situazione. Noi viviamo una nuova fase, inedita, nella storia della specie umana: il momento in cui avendo conquistato la Terra, e raggiunto i suoi limiti, essa deve pensare altrimenti al suo rapporto con la natura, allo spazio, al suo destino.
Ottimisti nella misura in cui la coscienza dell’importanza storica delle questioni attuali si diffonde, nella misura in cui lo spirito di libertà e di solidarietà si risveglia. Dopo Seattle e la contestazione del WTO del 1999, la bilancia ha ‘ cominciato a pendere dall’altra parte, verso una preoccupazione collettiva nei confronti delle scelte riguardanti il futuro, e la ricerca di una cooperazione anziché di una competizione. La battaglia abbastanza riuscita anche se non ancora vinta contro gli OGM, la firma da parte della comunità internazionale del protocollo di Kyoto nel 2001 malgrado il rifiuto degli Stati Uniti, il rifiuto dei popoli europei di partecipare all’invasione dell’Iraq nel 2003, la bocciatura del progetto capitalista di Costituzione europea nel 2005 sono i segni che il vento dell’avvenire ha ricominciato a soffiare. Nonostante l’enormità delle sfide che ci attendono, emergono nuove soluzioni e, di fronte alle prospettive sinistre promosse dagli oligarchi, rinasce la voglia di rifare il mondo
.

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Se questo è un uomo, cui prodest?

Aprile 24th, 2008 Pietro B. Posted in commentatore | No Comments »

La Salma di Padre Pio

Se questo è un uomo, e sappiamo che lo è stato cosa gli stiamo facendo adesso? E cosa stiamo facendo a coloro che in buona fede credono? E soprattutto a chi giova tutto questo?

Già, cui prodest?

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