Come votare senza sbagliare? (in culo a Silvio?)

Come votare? 

Ieri durante una passeggiata pomeridiana nel centro di Modena mi ha fermato un’attivista della Sinistra Arcobaleno.

La gentile signora capito che io comunque ero e sarò un elettore del centro-sinistra (più sinistra che centro) mi ha proposto la seguente soluzione per il voto del 13-14 Aprile prossimo.

1) Votare Partito Democratico alla Camera

2) Votare Sinistra Arcobaleno al Senato.

Corollario: In tal modo si darebbe una mano al PD a scardinare ancora di più la probabile esigua maggioranza del centro destra al senato. Questo perché al Senato il premio di maggioranza è su base regionale e vi si accede se si supera lo sbarramento dell’8% (credo sempre su base regionale). Dunque se in Emilia Romagna la Sinistra Arcobaleno andasse forte avrebbe una buona fetta di questo premio. E visto che una vittoria del centro sinistra è improbabile tanto vale votare…in culo a Silvio!

Ora, pur credendo di aver capito i meccanismi della legge-elettorale-porcata, almeno a grandi linee, c’è qualcuno che mi può confermare che il ragionamento di cui ai punti 1) e 2) + Corollario non fa una grinza?

Aggiornamento del 6 Aprile:  Umberto Rosso ne “la Repubblica” di oggi chiede a Dario Franceschini (numero due del Pd):

Il voto disgiunto fra Pd e Sinistra Arcobaleno sarebbe una soluzione come sostiene Mauro Zani per l’Emilia?

Risposta: No quella è stata una battuta infelice. Per vincere il voto va dato al Pd ovunque, senza eccezioni. Anche perché tecnicamente non è vero che il voto disgiunto in alcune regioni sia utile per contrastare la destra. E comunque il nodo resta politico, ovvero una sfida a due fra Pd e Pdl.


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4 Responses to “Come votare senza sbagliare? (in culo a Silvio?)”

  1. Ciao Pietro, qui http://www.salgalaluna.com/?p=343 trovi una risposta al tuo dubbio.
    Io ho già votato.

  2. Grazie Alessandra per la segnalazione.

    Io però penso che MAI il voto sia “inutile” anche e nonostante una legge bislacca.

    Il mio problema è: qual’è il voto che può maggiormente arrecare “danno” al Pdl?

  3. Il tuo ragionamento mi fa capire che voi elettori di centrosinistra non votate perché leggete i programmi (quello di Veltroni è simile a quello di Berlusconi, solo che Berlusconi è stato il primo ad averlo ideato, quindi fra la copia e l’originale non è meglio l’originale?), non votate per come ha governato il governo in carica (la spazzatura in Campania, la pressione fiscale arrivata al suo secondo record nel giro di 15 anni -l’ultimo era nel 1996, del primo gov. Prodi-, la crescita zero, i consumi costantemente in calo, i prezzi sempre in crescita, il governo è quello più odiato fra tutti i governi degli ultimi 50 anni etc…) e votate solo CONTRO qualcuno.
    Con elettori come voi i politici di sinistra potranno governare sempre da schifo, tanto sanno che saranno votati sempre e comunque qualunque cosa facciano, e il modello campano ne è un esempio.

  4. Quando non puoi fare altro l’unica cosa da fare è cercare di minimizzare i danni. E in questo caso se alla Camera il PDL è quasi matematico che vinca non lo è al senato.

    E’ legittimo per me elettore di centro-sinistra cercare di fare in modo che il mio voto abbia un senso oltre che “pro” qualcosa anche “contro” il PDL?

    E’ ovvio che si voti “per” qualcosa. Ma quel voto contiene comunque insito che CONTEMPORANEAMENTE si vota “contro” qualcosa. E’ nella logica delle cose.

    In quanto ai programmi non so cosa dire. Si spera sempre che al di là delle promesse qualcosa facciano…

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