I soldi sono nulla

Ottobre 6th, 2008 Pietro B. Posted in appelli 2 Comments »

Benedetto XVI 

Benedetto XVI di fronte alla crisi mondiale ed al crollo delle borse dice che “i soldi sono nulla”.

Giusto, sottoscrivo. Ed inizi a rinunciare al “nulla” dei 4 miliardi di euro che la Chiesa Cattolica costa ogni anno all’Italia.

(E per la scuola che ne dite dei 22000 insegnanti di religione  stipendiati dallo Stato?)

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25 Aprile 1945 - Sempre!

Aprile 25th, 2008 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

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Io voterò Partito Democratico

Aprile 11th, 2008 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

Partito Democratico

Avevo espresso alcuni dubbi su come avrei votato alle elezioni politiche oramai prossime. Questi riguardavano soprattutto cosa votare al Senato. Ho riflettuto mi sono informato ed ho deciso che:

Voterò Partito Democratico sia per Camera che per il Senato.

Ma guardando e sentendo filmati come questo

 
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(via Franco bellacci)

…consentitemi di votare e di invitare a votare anche per la speranza di un’Italia diversa contro quella che vorrebbe costruire l’uomo più ricco d’Italia, pericolosissimo demagogo e nano politico.

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Da WordPress 2.3.3 a WordPress 2.5

Aprile 10th, 2008 Pietro B. Posted in appelli, blogosfera No Comments »

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Lancio un appello a tutta la comunità blogosferica che usa WordPress e soprattutto a quella parte che ne capisce qualcosa.

Questo blog è gestito tramite WordPress 2.3.3 da circa un mese e adesso da qualche giorno mi appare la scritta perentoria: Questo WordPress 2.3.3 è oramai datato. Si prega di aggiornarlo“.

Ho seguito il link e cercato di capire come andava fatto con il risultato che mi è venuto il mal di testa!!! Evvabbé che stiamo parlando di Open Source ma una procedura di aggiornamento più semplice non era possibile?

E soprattutto pensate che il backup del databese MySql (a quanto pare obbligatorio) sia una cosa così alla portata di tutti?

Vi prego ditemi che c’è un modo semplice…o ancora meglio che non è proprio necessarissimo sto’ aggiornamento!

Aggiornamento: Qui ho trovato una risposta sulla reale necessità dell’aggiornamento. Resta il problema del come…

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Come votare senza sbagliare? (in culo a Silvio?)

Marzo 30th, 2008 Pietro B. Posted in Dubbio, appelli, domandoso 4 Comments »

Come votare? 

Ieri durante una passeggiata pomeridiana nel centro di Modena mi ha fermato un’attivista della Sinistra Arcobaleno.

La gentile signora capito che io comunque ero e sarò un elettore del centro-sinistra (più sinistra che centro) mi ha proposto la seguente soluzione per il voto del 13-14 Aprile prossimo.

1) Votare Partito Democratico alla Camera

2) Votare Sinistra Arcobaleno al Senato.

Corollario: In tal modo si darebbe una mano al PD a scardinare ancora di più la probabile esigua maggioranza del centro destra al senato. Questo perché al Senato il premio di maggioranza è su base regionale e vi si accede se si supera lo sbarramento dell’8% (credo sempre su base regionale). Dunque se in Emilia Romagna la Sinistra Arcobaleno andasse forte avrebbe una buona fetta di questo premio. E visto che una vittoria del centro sinistra è improbabile tanto vale votare…in culo a Silvio!

Ora, pur credendo di aver capito i meccanismi della legge-elettorale-porcata, almeno a grandi linee, c’è qualcuno che mi può confermare che il ragionamento di cui ai punti 1) e 2) + Corollario non fa una grinza?

Aggiornamento del 6 Aprile:  Umberto Rosso ne “la Repubblica” di oggi chiede a Dario Franceschini (numero due del Pd):

Il voto disgiunto fra Pd e Sinistra Arcobaleno sarebbe una soluzione come sostiene Mauro Zani per l’Emilia?

Risposta: No quella è stata una battuta infelice. Per vincere il voto va dato al Pd ovunque, senza eccezioni. Anche perché tecnicamente non è vero che il voto disgiunto in alcune regioni sia utile per contrastare la destra. E comunque il nodo resta politico, ovvero una sfida a due fra Pd e Pdl.

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Votiamo NO ai referendum costituzionali!

Giugno 15th, 2006 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

In questo file pdf i perché del NO.

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25 Aprile 1945 - sempre

Aprile 25th, 2006 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

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La scelta del 9 Aprile

Marzo 8th, 2006 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

di Paolo Mieli

[dal Corriere della Sera dell’8 Marzo 2006]

A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi, il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita.

La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo ha dato l’impressione di essersi dedicato più alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver badato più alle sorti personali del presidente del Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili; e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo Chigi - già sperimentata nel 1996 e nel 2001 - faccia bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento.
Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale la presenza cattolica è tutelata in un contesto di scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale. Piero Fassino, l’uomo che più si è speso per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito, la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze liberali rappresentano la novità più rilevante di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali) del 2005.
Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione che non sia quella di scegliere chi è più adatto, in quel dato momento storico, a governare. Che è poi la cosa più propria di una democrazia davvero normale.

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Appello agli indecisi

Marzo 8th, 2006 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

di Umberto Eco

dal sito internet dell’associazione Libertà e Giustizia

Siamo di fronte a un appuntamento drammatico. Dal 2001 a oggi l’Italia è precipitata spaventosamente in basso quanto a rispetto delle leggi e della Costituzione, quanto a situazione economica e quanto a prestigio internazionale. Se dovessimo avere altri cinque anni di governo del Polo, rappresentati di fronte al mondo dai Calderoli e dalle ultime leve (appena arruolate in Forza Italia) dei più impenitenti tra i reduci di Salò, il declino del nostro Paese sarebbe inarrestabile e non potremmo forse più risollevarci. Quindi l’appuntamento del 9 aprile è diverso da tutti gli altri appuntamenti elettorali del passato.

In quelli si trattava di decidere chi avrebbe governato senza sospettare che un cambio di governo avrebbe messo a repentaglio le istituzioni democratiche. Ora si tratta invece di salvare queste istituzioni.
In questo frangente i partiti di opposizione cercano, come è ovvio, di catturare il voto degli indecisi che nelle scorse elezioni avevano votato Polo e che si sono sentiti traditi. I partiti fanno il loro dovere, ma ritengo che rivolgendoci ai soci e ai simpatizzanti di Libertà e Giustizia occorra fare un altro ragionamento.

Uno dei rischi maggiori di queste elezioni non sono solo gli indecisi che hanno votato a destra la volta scorsa (i quali si sposteranno secondo dinamiche difficilmente controllabili, per fede o per pigrizia continueranno a votare come prima, o rinunceranno a votare). D’altra parte il loro numero, come mostrano i sondaggi, è oscillante. Io ritengo che il popolo di Libertà e Giustizia debba invece impegnarsi non per convincere gli indecisi di destra ma i delusi della sinistra.
Li conosciamo, sono molti e non è in questa sede che si possono discutere le ragioni del loro scontento. Ma è a costoro che occorre ricordare che, se si lasceranno trascinare da questo scontento, collaboreranno a lasciare l’Italia in mano di chi l’ha condotta alla rovina. Non c’è scontento, per quanto giustificabile, che possa stare a pari con il timore di una fatale involuzione della nostra democrazia, con l’indignazione che coglie ogni sincero democratico di fronte allo scempio che si è fatto delle leggi, della divisione dei poteri, del senso stesso dello Stato. È questo che ciascuno di noi deve ripetere agli amici incerti e delusi. È proprio da loro e dal loro impegno che dipenderà se l’Italia eviterà di essere ancora per cinque anni territorio di rapina da parte di difensori dei loro privati interessi.
Se pure questi amici ritengono di nutrire senso critico ed equanimità (perché è segno di senso critico ed equanimità – direi di onestà intellettuale - saper criticare la propria parte, e neppure il sito di Libertà e Giustizia si è sottratto a questo dovere), in questo momento essi debbono sacrificare i loro sentimenti e unirsi a tutti noi nell’impegno comune.

È in questa azione di convincimento che consiste il dovere e la funzione di quanti hanno partecipato in questi anni alla discussione che Libertà e Giustizia ha svolto e fatto svolgere. Ora la nave potrebbe affondare. Ciascuno deve prendere il proprio posto.

(Il testo di Umberto Eco è tratto dal sito internet dell’associazione Libertà e Giustizia www.libertaegiustizia.it )

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Rinunciare alla via della violenza

Luglio 23rd, 2005 Pietro B. Posted in appelli No Comments »

di Giorgio Boratto

Rinunciare alla via della violenza”. Breve frase detta dal nuovo Papa Benedetto XVI dopo la strage terroristica di Sharm-el-Sheikh. Un invito penso rivolto a tutti, anche a quelli che pensano di esportare la democrazia con le bombe: quelli che attuano la guerra preventiva; quelli che fanno le missioni di pace entrando a calci in casa degli altri.Quante volte è stato detto che la violenza genera violenza?

Ricordo quella frase detta da Papa Giovanni Paolo II mentre implorava ogni giorno la pace, e si rivolgeva soprattutto ai potenti della Terra: coloro che più che interpretare i sogni nobili dei popoli attuano la legge del taglione.

Il mondo continua nell’errore. Ancora ci domandiamo se esiste una evoluzione umana. Ancora viviamo l’uomo del nostro tempo, quello del poeta Quasimodo: l’uomo della pietra e della fionda; quello visto dentro carri di fuoco a seminare terrore, senza amore e senza Cristo. Come i padri, i figli uccidono come sempre. Allora può trovare realtà l’invocazione del poeta?

Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

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