Dear Sindaco

Giugno 8th, 2008 Pietro B. Posted in Citazioni, blogosfera No Comments »

da Mariemarion

Alemanno Sindaco di Roma

Caro Sindaco di Roma
come direbbero dallo Spazio:
we have a problem.
Più d’un problema, per la verità.
Non vorrei essere nei Suoi panni
perché ognuno dei sei milioni di abitanti la capitale
avrà il suo bel problema personale
che sarà sempre più importante di quello altrui.
Perciò scrivo a nome della gente
che non sa neanche cosa sia internet
che non le hanno insegnato la potenza rivoluzionaria
di questo strumento di democrazia reale, a saperlo usare.
Abbiamo un problema di Educazione, Signor Sindaco
anzi, di Rieducazione alla Civiltà, per la precisione.
Si dice in giro che presto faremo la fine della Campania
e allora mi chiedo come mai non sia stato ancora previsto
un piano educativo che ci insegni e ci educhi
alla raccolta differenziata dell’immondizia.
Quella che vidi fare per la prima volta a Milano
con un rigore esagerato per i miei barbari gusti romaneschi :)
Tornata a Roma m’accinsi però di buzzo buono
a fare la mia microscopica parte dividendo le cose
da gettare via per ordine di materiale biodegradabile o meno
ancorché poco o niente ne sappia di biodegradabilità e roba varia.
Ma poi ho visto che di notte i camion della Nettezza Urbana
arraffano i cassonetti sotto casa e tutto mescolano nel gran cassone
cosicché, pigra e financo barbaramente romana mois:)
semplicemente ho ripreso il comodo vecchio trantran
infischiandomene di raccolte più o meno differenziate.
Finché, leggendo per mesi sui telegiornali
le notizie riguardanti Napoli & Dintorni mi sono detta:
ohibò, ma allora quella civile raccolta milanese
davvero serviva a qualcosa!

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Da WordPress 2.3.3 a WordPress 2.5

Aprile 10th, 2008 Pietro B. Posted in appelli, blogosfera No Comments »

icona-wp.JPG

Lancio un appello a tutta la comunità blogosferica che usa WordPress e soprattutto a quella parte che ne capisce qualcosa.

Questo blog è gestito tramite WordPress 2.3.3 da circa un mese e adesso da qualche giorno mi appare la scritta perentoria: Questo WordPress 2.3.3 è oramai datato. Si prega di aggiornarlo“.

Ho seguito il link e cercato di capire come andava fatto con il risultato che mi è venuto il mal di testa!!! Evvabbé che stiamo parlando di Open Source ma una procedura di aggiornamento più semplice non era possibile?

E soprattutto pensate che il backup del databese MySql (a quanto pare obbligatorio) sia una cosa così alla portata di tutti?

Vi prego ditemi che c’è un modo semplice…o ancora meglio che non è proprio necessarissimo sto’ aggiornamento!

Aggiornamento: Qui ho trovato una risposta sulla reale necessità dell’aggiornamento. Resta il problema del come…

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Due milioni di segaioli

Aprile 9th, 2008 Pietro B. Posted in blogosfera No Comments »

I giornalisti si stupiscono sempre più del fenomeno blogosfera e cercano in tutti i modi di farsi perdonare l’iniziale loro insipienza verso di essa, che sembrava più che altro una gelosia malcelata. E’ rimasta negli annali e negli archivi di tantissimi blog la memorabile prosa di Guia Soncini nel suo altrettanto memorabile articolo de Il Foglio di qualche anno fa di cui si riporta uno stralcio tra i più commoventi:

Ti apri un blog, e la tua giornata la passi – invece che chiuso in bagno con riviste hard, come i tuoi predecessori – attaccato al computer a digitare le tue opinioni di cui all’universo mondo fregherebbe moltissimo, se solo non ci fosse un gigantesco complotto per impedirti di essere il più venduto, temuto, riverito autore del catalogo Einaudi (ma che dico Einaudi, Einaudi is not enough: un blogger dorme anche
in quelli di noi apparentemente più realizzati, e così Roberto Cotroneo – quello dell’Espresso – si è aperto un blog per rovesciarci dentro i cazzi propri che sarebbero impropri per l’Espresso e – a un frequentatore del blog che ne ha criticato un romanzo – ha risposto indignato che quel libro “in Germania è pubblicato da un editore come Suhrkamp, che è una Einaudi elevata a potenza”). Nel frattempo, dicevamo, sono nati i blog, un grande segno di civiltà democratica (è l’era dell’accesso, no?).

Oggi in Italia il fenomeno sembra riguardare due milioni di persone che leggono o scrivono blog (mi sarebbe piaciuta una maggiore precisione a tal proposito) e l’uso della nostra lingua a livello planetario è al quarto posto dopo l’inglese, il cinese ed il giapponese. Di questo e di altro si è discusso in questi giorni a Firenze al convegno internazionale Computer Human-Interaction a Firenze.

La mia personalissima impressione è che il mondo dei media tradizionali non riesca a comprendere, e proprio non si spieghi, come un individuo possa fare qualcosa per produrre un risultato in certi casi notevole (anche migliore del loro) e tutto questo senza guadagnarci nulla anzi, spesso rimettendoci di tasca propria.

I blog tenuti da giornalisti non sono tra i più visitati e linkati perché il giornalista non può elargire gratuitamente ciò che è il frutto del proprio lavoro e quando lo fa è con il contagocce ed è tutto un copyright.

Probabilmente anche in questo ha ragione Beppe Grillo. I nostri giornalisti sono vecchi, rassegnati ai potentati politico- economici ed incapaci di comprendere questo fenomeno di democrazia dal basso chiamato blog.

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Il blog di Guia Soncini

Aprile 5th, 2008 Pietro B. Posted in blogosfera No Comments »

Guia Soncini grazie a Ginaluca Neri ha aperto un blog che riprende il titolo della sua ultima fatica letteraria: “Elementi di capitalismo amoroso” in uscita il 16 Aprile per i tipi della Rizzoli.

Da quel che ne dice il Neri sembra un libro assolutamente indispensabile:

Un prontuario per donne, necessario per riconoscere il bastardo alla prima occhiata, ma utile anche per quelli tra voi che hanno il pisello, per verificare il proprio livello di scaricabilità“.

 Per chi sfortunatamente non la conoscesse invito a leggersi questo articolo della medesima. Sicuramente un peccato di gioventù

 Qui nel seguito il suo primo post.

Guia SonciniLa scena è familiare. Lui se n’è appena andato. O è appena tornato. O proprio non se ne va, per quanto insistiamo. Lei fa a se stessa promesse che neppure Rossella O’Hara sarebbe riuscita a mantenere: “Supererò estratti conto che peggiorano a ogni aggiornamento, omaggi indesiderati e rate finché morte non ci separi, ma non andrò mai più in bancarotta sentimentale.”
Farcela è impossibile, perché vale sempre il Comma 22: un uomo libero dev’essere difettoso, o non sarebbe libero. Lamentarsi è inutile, perché la bancarotta sentimentale è stata da tempo depenalizzata. Come se non bastasse, il mercato è saturo di articoli fallati.
Donatori di Organi che magari hanno anche un cuore, ma non lo trapiantano in giro — al contrario di tutto il resto.
Frequentatori di Pinzette che costano in crema da giorno più di quanto rendano di notte.
Espositori di Merce non in Vendita che contravvenendo a ogni logica di mercato promuovono il prodotto ma non lo danno mai.
Porci Dichiaratamente Schifosi, fieri di essere le peggiori azioni di qualsiasi portafoglio amoroso, e inconsapevoli di essere comunque un investimento migliore rispetto ai Porci Per Caso.
Ma dall’uomo sbagliato non c’è salvezza? Possibile che non ne esista uno con ragionevoli interessi ma con poche spese di chiusura?

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Strelnik e i blog

Aprile 4th, 2008 Pietro B. Posted in blogosfera, multimediale 2 Comments »

strelnik.JPG

Navigando nel web, ho riletto con piacere il blog  Strelnik di Massimiliano Bianchi (che anni fa intervistai per BlogOltre quando il suo nome era ancora preceduto da un asterisco) e lì ho trovato una sua interessante chiaccherata radiofonica che lui stesso così descrive:

Parlo di Pinokkio (1 e 2) e delle sue derivate, del blog e di quando incominciai sette anni fa, degli incroci ipertestuali e multimediali, delle CCL e di come si va avanti: se l’ascoltate sentite le mie solite vaccate da blogger della prima ora, arrotondate da uno stormo di esse - che sembra faccia il verso a Jovanotti.

Un’intervista per BlogInterferenze, rubrica radiofonica di RadioFrequenza, la radio dell’Università degli Studi di Teramo, andata in onda venerdi scorso, indove ci trovate anche la voce di Luca Eleuteri della Casaleggio Associati (quelli che hanno fornito l’istrumento a Beppe Grillo) che parla anche lui del personal media più conosciuto e usato al momento.

Qui sotto è possibile ascoltarla.

 
icon for podpress  Strelnik e i blog: Play Now | Play in Popup | Download
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BlogBabel

Aprile 2nd, 2008 Pietro B. Posted in blogosfera, multimediale No Comments »

Sulla chiusura temporanea di BlogBabel si è letto molto in giro per la rete. A me personalmente è piaciuto l’articolo di Massimo Mantellini su Punto Informatico e la sua rubrica Contrappunti.

Io non ho un parere in merito perché era un sito/servizio che conoscevo poco. Mi limito ad osservare, leggere ed ascoltare con una certa inquietudine.

Nel seguito l’intervista del Gr-Rai a cura di Raffaele Roselli a Ludovico Magnocavallo fondatore di BlogBabel.

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Dimenticatemi spesso

Marzo 19th, 2008 Pietro B. Posted in blogosfera No Comments »

Herzog

[…] In realtà, un giorno di cinque anni fa ho avuto la certezza che avrei aperto un blog, senza necessità di altra giustificazione che questa stessa certezza. Cinque anni dopo - e con precisione il 29 febbraio 2008, giorno inesistente per calendario e definizione - ho saputo che avrei chiuso il blog, senza bisogno di altra motivazione che questa identica, trasparente e piena consapevolezza.

Dimenticatemi spesso.
Ite, blog est.
F

Sembrerebbe che il Signor Effe abbia chiuso il suo blog. Ovviamente qui non ci crediamo. O magari si.

p.s. “Dimenticatemi spesso” è una frase tratte da “Una Pura Formalità” di Giuseppe Tornatore dove tutte le citazioni tratte dai libri inventati sono state scritte, nella realtà, da Pascal Quignard, autore di “Tutte le mattine del mondo“, così come la canzone cantata nel film dallo stesso Depardieu, che ripete: “Ricordare è un po’ come morire“. (da UniMagazine.it)

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Libri disanimati

Febbraio 25th, 2008 Pietro B. Posted in blogosfera, letture No Comments »

di Elisabetta Mori 

[da Feeling (questione di libri)]

Qualcuno mi ha chiesto perché le mie letture (da quel che si evince in questo blog) si limitino ai classici e non abbraccino anche la narrativa contemporanea…

Condividendone appieno il contenuto, rispondo alla quaestio con le parole di Raffale La Capria, il quale, in un’intervista [qui parzialmente riportata] a proposito della nuova letteratura, ha così dichiarato:

“Oggi si entra in queste grandi librerie delle città italiane, e si è presi da un senso di disorientamento, non sappiamo a quali santi votarci, quali libri scegliere e cosa leggere. Come dovrebbe fare un giovane a capire cos’è letteratura e cosa invece altro?
Noi quando eravamo giovani avevamo la sensazione che fossero i libri a venire a noi. Oggi si trova nei grandi book-market un eccesso di libri che spesso si accompagna alla sensazione che non potendo leggerli tutti sarebbe meglio non leggerli per niente, questa sensazione d’impotenza culturale, noi non la sentivamo. Nella nostra formazione di giovani lettori erano centrali alcuni libri capitali ed erano i tuoi stessi compagni che ti dicevano cosa dovevi leggere. Noi abbiamo letto prima i russi, poi Kafka, poi gli americani… ad esempio si leggeva tutti Moby Dick perché tutti i tuoi amici leggevano Moby Dick, abbiamo letto si può dire tutti gli stessi libri, si leggeva tutti I fratelli Karamazov, poi Oblomov, Onegin etc. Oggi come potrebbe essere possibile ciò? Ci troviamo di fronte ad un’offerta che è superiore alle possibilità di lettura, è come se si volesse far mangiare ad una persona più di quanto può digerire. In altre parole vi è una sovrapproduzione di testi che un qualsiasi lettore mai e poi mai, potrà assimilare. Da ciò deriva la sensazione dell’impotenza della cultura in relazione alla nostra conoscenza del mondo….(omissis)
Sembra che non vi siano più riferimenti per capire cosa è letteratura e cosa non è letteratura oggi, tutto è opinabile, il successo di pubblico non è garanzia per un buon libro, come non lo è quello della critica, vi sono libri fatti in serie, best-seller d’ottima qualità. Buoni libri editi da piccoli o sconosciuti editori, e libri pubblicati con costose campagne pubblicitarie che non riescono nemmeno a rispettare le proiezioni per difetto dei responsabili del marketing. Che succede?
Semplicemente che tutti sanno scrivere un libro che sembra un libro scritto bene. Così non c’è una divisione netta tra cattiva e buona letteratura, vi è una buona-cattiva letteratura che è quella che per lo più decidono gli editori oggi…(omissis)


Libri scritti bene, con gli aggettivi al loro posto, il periodo ordinato e ben strutturati. Però…
Questi libri non hanno l’anima, sono disanimati, è una letteratura disanimata, che però va per la maggiore perché è quella che si vende di più. Le portaerei della letteratura, i best-seller americani tipo Stephen King, sono fatti da autori che sono capaci di creare intrecci all’altezza, e a volte addirittura dosati meglio di quelli di un Dostoevsky, però sono tutti fatti meccanicamente, fatti con le tecnica del romanzo, non sono fatti con l’irresistibile vocazione a raccontare le peripezie di un personaggio rappresentativo di un epoca. Dov’è oggi un personaggio in cui tutti possono riconoscersi? Dove è oggi un Julien Soren, un Emma Bovary, uno dei Karamazov, dove sta più un Pinocchio? Dov’è più Amleto o Werther!…. “

(tratto da “Origine scritture in movimento”, www.AetnaNet.com)

Mi dichiaro, quindi, prigioniera politicamente scorretta, della lettura che riesce a farmi diventare personaggio di quella storia. Quindi, non disdegno i moderni e i contemporanei, purché sia fatta salva questa condizione :))

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Chi fà spam ti vuole bene (in fondo)

Dicembre 13th, 2007 Pietro B. Posted in blogosfera No Comments »

Logo 13.12.03

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(Rivalutare lo spam, rivalutare chi ti rompe le palle, rivalutare Berlus…no, lui no)

di giusec&frienz

Da un mese ormai colleziono spam. No. Mi spiego. Per un mese ho conservato, con cura, le mail che il mio Yahoo! ha catalogato come spam. Avendo un indirizzo sul sito Yahoo! americano, sono molto più soggetto a spam di qualunque servizio di email italico. Yahoo! usa però un tool portentoso (SpamGuard), creato appositamente per relegare in un folderino (”Bulk”) tutti i messaggi di posta indesiderati. Così mi decido. E’ giunto il momento. Vado a vedere. Riapro il folderino e guardo cosa c’è dentro. Interessante. Si, interessante. Io ho sempre sostenuto che chi invia spam, in fondo, lo fà perchè mi vuole bene. Vediamo un pò.

- las cara Jasmine Numbers mi scrive: Mi hai deluso. Poi mi allega un link. Clicco. Ooooohhhhh. Che foto. Belle. Scusate, non posso descrivere qui, cercate di capire…Effacciamo un bukmarc, và. Andiamo avanti.
- il simpatico Quentin Boiani mi offre una cosa spettacolare. Aumentare le dimensioni del pene. Fino a venticinque centimetri. Venticinque! Grazie, Quentin, per il momento non serve, ma non si sa mai.
- Darcy Yang è arrabbiata con me. Mi chiede (in italiano): Hai fatto gli auguri a Marco?. No, non glieli ho fatti. Sono un maleducato, Darcy. Scusa. Andiamo avanti.
- Tokey Labaro (sarà un compaesano) mi offre un mutuo, con interessi da paura: 1.95%! Cazzo. Adesso chiamo Banca Intesa e chiedo se posso trasferire il mutuo da Tokey. Grazie, Tokey. Se non ci fossi tu.
- Julia Ruckert mi informa su Tutto ciò che devi sapere sulle garanzie degli autoveicoli (boh!?). C’è un link. Clicco. Oooooohhhh…Altro che garanzia. Meglio di Jasmine Numbers. Molto meglio, direi.
- Jo Millman mi offre del Viagra con lo sconto del 60%. Niente male. Si può fare. Ci penserò su.
- Gart Benjamin mi avverte che Questa domenica ci si trova da Marco (sempre lo stesso Marco?). Grazie, Gart, ma domenica ho da fare.
- Stevie Denton mi domanda, allarmato Ma che razza di gente frequenti? Hai ragione Steve. Che devo dire. Max, IlPuticoBino, Cubanite, Piuma, ziaColfavore, Myria, Maus, tutti gli altri…gente poco raccomandabile. Lo so. Che posso fare, caro Steve? Cosa? Aiutami tu. Mi suggerisci un link? Clicco. Oooooooohhhhh….
- Manager mi dice, chiaramente, che aumenterà il mio fatturato. Bene, Manager, grazie. Quale fatturato? C’è un link. Clicco. Ooooooooooooohhhh.
- il portentoso Addie Roe, mi dice, innervosito Adesso cazzio Marco, non fà mai nulla di buono. A questo punto mi chiedo chi cazzo è sto’ Marco e perchè gli spammer americani ce l’hanno cosìttanto con lui. Passiamo avanti.
- questa è interessante. Bako Bilah, figlio di Maba Bilah, vive nello Zimbabwe. Ma, per i casini che ci sono lì, mi chiede se posso aprire per lui un conto bancario. Mi darà il 10% dell’intero ammontare della cifra, ossia 150,000 €. Bako, devo già chiamare banca Intesa per un mutuo. Visto che ci sono, aprirò anche un conto a tuo nome.

Insomma. Mi vogliono bene. Mi fanno compagnia. Mi danno suggerimenti. Mi propongono affaroni. Mi mostrano simpatiche fotine. Perchè allora prendermela con loro? So che è tutta fuffa, ma almeno mi fanno sorridere un pò. E figuriamoci se credo a ciò che mi scrivono. Ma sono simpatici. E un pò di bene mi vogliono anche loro. Buon fine settimana a tutti.

[Vabbeh. Adesso che ho finito stocazzo di post, chiamiamo un pò Bako. Cazzo. 150,000 €, altro che scrivere ore e ore su un fottuto blog. E poi il viagra al 60%. Gesù, niente male. Proprio niente male. E il pene a 25 centimetri! He, he. Pensa la prossima estate. Mò li contatto, và. ]

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Vecchi Commenti

giusec&frienz

me gustaría si verdaderamente existe ver el spam de Quentin Boiani. Es para hacer una broma. Si lo tienen les agradecería mucho que me lo envíen.

Un saludo desde Argentina
Carlos

Posted by: carlos boiani at 13.02.04 01:40

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I Preferiti dagli Italiani

Settembre 4th, 2006 Pietro B. Posted in blogosfera No Comments »

Secondo Panorama i blog preferiti (più cliccati) dagli italiani sono:

www.beppegrillo.it
dilloalcapo.blogspot.com
www.notadisciplinare.it
personalitaconfusa.splinder.com
www.macchianera.net
www.rolliblog.net
www.wittgenstein.it
www.jacopo.com
www.codicedavinci.artfaq.it
www.stefanianobile.it
platinette.splinder.com
www.claudiobisio.it
www.selvaggialucarelli.it
www.tvblog.it
www.lorlandocurioso.it
www.spotanatomy.info
www.bloopers.it

Io la metà di questi non li conoscevo nemmeno. Sarò mica francese?

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Vecchi Commenti

io non ne conosco il 90%. Sarò mica olandese?;-)

alice [ildiariodi@hotmail.com] • 05/09/06 05:06pm

Il fatto è che senza voler sembrare spocchiosi e senza esserlo per davvero ci vengono a dire che questo o quello sono il riferimento della blogosfera o i più cliccati e capisci che o sei fuori dalla cerchia o che sei fuori di testa a non accodarti…

Pietro B. • 05/09/06 09:26pm

Un giorno la Prof. di italiano ci diede un compito: dovevamo dare una definizione esaustiva di “intellettuale”, intervistando varie persone all’interno della scuola. Sono venute fuori risposte da ridere per ore. La più interessante fu quella di un bidello che disse: “intellettuale…intellettuale…uhm…si…si…ho letto chi è ieri sulla Settimana Enigmistica!?”.
Parafrasando direi…evidentemente non leggete la Settimana Enigmistica!

Manilo [manilob@tin.it] • 08/09/06 10:24am

La realtà è che tutti tutti i giornali che troviamo in edicola omettono le voci libere di questo Paese. Ma per fortuna la forza della rete è tanta! Ecco allora che, nella lista, sono obbligati a mettere, ad esempio, i nomi di Grillo e Fo. Perchè questo? Per non assomigliare troppo al Governo cinese che oscura la rete ai cinesi col contributo di Google!

lari [larimesola@yahoo.it] • 10/10/06 11:53pm

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