Il Grande Capo ha Votato Lega

Aprile 22nd, 2008 Pietro B. Posted in lavoro No Comments »

Bossi Grande Capo della Lega Nord

Sono socio di una piccola azienda modenese, un socio di minoranza in altri termini non conto niente. Però essendo la società una esse-erre-elle sulla mia carta d’identità c’è scritto “industriale”.

L’altro socio, quello di maggioranza è il Grande Capo. Le piccole aziende hanno sempre i Grandi Capi che sono tanto più”grandi” quanto più l’azienda è piccola. Ma la questione è un’altra.

Il Grande Capo ha votato Lega (non è una certezza diciamo al 99,99999%) , abbandonando la sua infatuazione ultradecennale per Berlusconi. Le sue origini sono venete per cui il richiamo della Lega è stato fortissimo e non ha potuto resistere.

Il problema è che io come ho fatto qui ho dichiarato il mio voto per il Partito Democratico anche nella mia reale. E questo fa girare i coglioni al Grande Capo che non capisce come io possa pensare quello che penso dopo i “disastri fatti dal governo Prodi, con la classe politica romana corrotta e i sindacati ladri“. Lui pensa che lo faccia solo per ideologia, e quando gli dico che io ho dei pincipii e dei valori opposti a quelli del berlusconismo e nessuna ideologia lui non capisce cosa voglio dire. Anzi vorrebbe convincermi che SOLO lui ha ragione! E che mi tagliassi il codino per cortesia

L’Altra Casta di Stefano LivadiottiOggi era particolarmente eccitato perché ha (a suo dire) letto il libro di Stefano LivadiottiL’altra casta - L’inchiesta sul sindacato“. E in quel libro ci sarebbero le prove inoppugnabili che le cose che lui ha sempre detto e pensato sono vere, ossia il sindacato serve solo a rubare i soldi allo stato. Mentre io sostengo che la funzione del sindacato è essenziale (guai se non ci fossero) semmai è il sindacato-istituzione che è da riformare.

Lui vuole il federalismo, totale completo assoluto, ‘fanculo il sud mangiatore insaziabile di risorse pubbliche! Io gli dico che sarebbe la fine dell’Italia Unita e senza il sud la Padania non va da nessuna parte. Lui non vorrebbe più pagare le tasse che tanto i figli vanno a scuola privata e i medici e le medicine se li paga lui. Io gli faccio notare che il metodo per pagare meno tasse c’è ed è PAGARLE TUTTI!

Vivo nella rossa Emilia e so che qui la Lega Nord ha aumentato i voti pur rimanendo lontana dalle percentuali di Lombardia e Veneto dove oramai è il principale partito.

Vivo nella rossa Emilia ed ho un socio leghista, i nostri dipendenti sono all’80% extracomunitari il resto sono meridionali (me incluso) e senza di loro (noi) potremmo chiudere immediatamente.

Abbasso Roma ladrona!

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Domani è un altro giorno

Febbraio 26th, 2006 Pietro B. Posted in lavoro No Comments »

Domani tornerò a lavorare dopo un’assenza “lunghissima” di tre giorni.

Cosa troverò?

a) Il Grande Capo armato di frusta che mi accoglierà al mio ingresso.
b) Il Figlio del Grando Capo con la lista di tutto quello che non è stato fatto e c’è da fare entro il mese.
c) La Moglie del grande Capo che si preoccupa delle mie eccessive assenze.
d) La Mamma del Grande Capo preoccupata per le preoccupazioni del Figlio e del Nipote.

Secondo voi qual è la giusta risposta?

Non lo so nemmeno io. Probabilmente l’unico che mi accoglierà chiedendomi “come stai?” sarà un nostro dipendente albanese, che è una persona di una sensìbilità fuori dal comune.

Il resto farà finta che sia un lunedì come gli altri…lungo 48 ore.

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Se lo dicono loro…

Maggio 21st, 2005 Pietro B. Posted in lavoro No Comments »

Una delle cose più tristi è che all’uomo sia consentito di svolgere un’unica attività per otto ore al giorno, un giorno dopo l’altro, e cioè un lavoro. Non si può mangiare né bere per otto ore di fila, e neppure fare l’amore…la sola cosa che si può fare per otto ore è lavorare. Ed è questa la ragione per cui gli esseri umani rendono così tristi ed infelici se stessi e gli altri.

William Faulkner

Tutti i lavori retribuiti assorbono e degradano la mente

Aristotele

Un uomo può essere molto industrioso, senza però riuscire a trascorrere bene il proprio tempo. Non esiste pasticcione più esiziale di chi passa la maggior parte della vita procurandosi di che vivere.

Henry David Thoreau

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Diario di una giornata lavorativa

Marzo 14th, 2005 Pietro B. Posted in lavoro 3 Comments »

10:30 - Stamattina non ci sono né il capo né il figlio del capo. Mi ritrovo a gestire io situazioni che di solito nemmeno conosco. Ho deciso di tenere questa specie di diario per allentare un po’ la tensione altrimenti rischio di prendere a maleparole il primo cliente che chama.

- Come mai mi avete mandato una bolla a febbraio con della merce che mi avete spedito a marzo?

- Oh beh…si sarà trattato di una sviiiiistaaaaa! [oddio, sempre sta’ storia delle bolle fatte prima…]

- I vostri utensili vanno male come mai?

- Ha provato ad utilizzarli con degli accorgimenti particolariiiii? [chissà con quali materiali li abbiamo fatti questa volta…]

- Quelli che mi avevate consegnato prima andavan bene

- Provi a modificare i parametri di lavorazione, mi faccia questa cortesiaaaa!

- Vabbene, ci provo

- Meno male…

E siamo solo alle 10,30 di lunedì. E ci sono i corrieri da chiamare e da aspettare la merce da inviare. E le bolle? E le bolle appunto chi le fa. Ah, no, quelle niente le sanno fare solo loro però i clienti si incazzano se gli mando la roba senza bolla. Già ma se te le chiedono urgentemente?

15:30 - Adesso devo fare sti maledetti pacchi, porto franco, porto assegnato, via aerea, kg.1…devo chiamare il cliente per chiedere conferma della quantità. IL CLIENTE??? Ma è in francia!!! Io non parlo il francese e nemmeno l’inglese e a ben vedere male anche l’italiano…meglio che non parli proprio.

Quello chiama che vuol la sua roba…adesso mi divido in tre

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Ci si può farsi

Marzo 11th, 2005 Pietro B. Posted in lavoro 1 Comment »

Documento vero relamente esposto in un posto reale.

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Ospite Fisso

Febbraio 28th, 2005 Pietro B. Posted in lavoro 2 Comments »

Pietro B. tra le sbarre C’è un ospite fisso nei miei blog ossia il Grande Capo. Ora, capisco che è molto antipatico e poco democratico parlare di persone che magari non possono replicare ma visto che la persona in questione è il desposta, e come si sa un despota non accetta contraddittori, sono costretto a parlarne qui nei miei privatissimi spazi che tanto non legge nessuno.

Lui dice che io la mattina dormo in piedi (ovviamente con tono finto-scherzoso)perché tiro tardi la sera causa “internet” e se non lo facessi renderei di più. E’ come se io dicessi che lui beve quindici caffé al giorno perché è un drogato e la deve smettere perché con la conseguente agitazione rompe i coglioni a tutti.

Insomma, stiamo scherzando? Saranno ben affari miei quello che faccio durante le poche ore che non passo in azienda o sbaglio?

Evvabbé lasciamolo pur parlare, qualcosa di tanto in tanto il Grande Capo la deve pur dire!

Adesso non c’entra nulla (si proprio nulla…) ma volevo mostravi una foto carina che ho ritrovato tra i miei file.

La dedico a tutti quelli che per un motivo o un altro sentono come una missione di doversi intrufolare nella vita altrui. E magari giudicare o consigliare.

Il mio dito medio

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Ritorni

Gennaio 26th, 2005 Pietro B. Posted in lavoro No Comments »

Oggi ritorno a lavorare dopo due giorni causa virus para-influenzale.

Sembra sia mancato due mesi. Per loro.

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