Ho perso un amico: mio fratello

Aprile 29th, 2007 Pietro B. Posted in Famiglia, lutti 7 Comments »

Quel giorno, riversi nelle ombre lunghe della quercia, mi hai chiesto come è possibile cambiare. Non ho parlato, né risposto in alcun modo. Ci ho pensato a lungo, però. Mutare è assistere al proprio funerale; per compiacere un evento fallace, destinato all’estinzione. Siamo il risultato di innumerevoli compromessi, espedienti per galleggiare e non soccombere. A tratti, nell’istante percepisco gli eccessi sotto i polpastrelli. Inibisco il mediare per lasciare intatta ogni mediazione.Manilo da Presti siamo nella pioggia

Manilo non è più tra di noi.

Mi manca, mi manca terribilmente e questa assenza mi fa male.

Ha tanto sofferto.

Quando ne avrò la forza parlerò del suo calvario. Restano le sue parole.

Qui si può leggere una mia intervista con Manilo per BlogOltre.

Qui si può ascoltare una chiaccherata radiofonica tra me e Manilo ai tempi di MieTerreRadio.

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Uomo malato in gamba

Dicembre 14th, 2006 Pietro B. Posted in lutti Comments Off

Mio fratello sta male. Molto male. Lui non gradisce che se ne parli.

Quindi non fate girare la voce. Non lasciate commenti piuttosto usate la mia posta on-line.

[Nota: Questo post è stato pubblicato e poco dopo tolto perché mio fratello non gradiva si parlasse della sua malattia. Oggi, scomparso Manilo, lo rimetto lì dov’era. 6/5/2007]

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Anna Politkovskaja

Ottobre 11th, 2006 Pietro B. Posted in lutti Comments Off

Questo omicidio è di una gravità estrema.

E fa apparire la “democrazia” russa come una operazione gattopardesca per cui in realtà nella struttura e nel dna del potere di quelle lande nulla è cambiato. Qualunque cosa possa dire Putin la sua immagine è compromessa.

Onore al coraggio di Anna.

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Vecchi Commenti

Cosimo Cristina
Giovanni Spampinato
Mauro De Mauro
Mario Francese
Pippo Fava
Peppino Impastato
Mauro Rostagno
Beppe Alfano

capitano Shackleton • 12/10/06 04:00pm

Già. Anche loro in qualche modo vittime del “potere”.

Pietro B. • 12/10/06 09:18pm

hai fatto bene a mettere le virgolette in “democrazia”…

Peter • 13/10/06 06:44pm

ciao

cristhina • 16/10/06 09:53pm

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E’ morta Oriana Fallaci

Settembre 15th, 2006 Pietro B. Posted in lutti 1 Comment »

Per me Oriana Fallaci era il suo libro “Un Uomo” letto e riletto tante volte.

Negli ultimi anni dalla sua penna uscivano parole d’odio e d’intolleranza da me non condivise.

Mi dispiace che non ci sia più. Addio Oriana.

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Vecchi Commenti

Ci ha lasciato una donna libera da ogni condizionamento e libera da ogni falso perbenismo che un pò accomuna tutti noi italiani.
Ci ha lasciato il nosrto “muto urlo” le nostre parole mai dette, la nostra coscienza imbalsamata, il nostro orgoglio da finti italiani.
Arrivederci Oriana

pierangelo • 15/09/06 10:34am

Pietro, anche per me la Fallaci rimane quella del libro “UN UOMO”. Ero giovane con molti sogni nel 1979 e ricordo che dopo aver letto il libro, a lungo desiderai di vivere un rapporto amoroso (intenso, seppure costellato da continue rotture) con “un uomo”… Romanticismo del momento…perso per strada crescendo.

Elisabetta • 16/09/06 07:36pm

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Non ho parole (Israele e il Libano)

Agosto 1st, 2006 Pietro B. Posted in lutti No Comments »

Questa candela è per i morti civili di qualsiasi nazionalità. Vittime incolpevoli della follia umana.

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Vecchi Commenti

http://www.gratefulness.org/candles/candles.cfm?l=ita&gi=MDB

Una candela sempre
Denny • 08/08/06 05:51pm

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Il loro sacrificio non sarà vano? (continua, temo)

Maggio 6th, 2006 Pietro B. Posted in lutti No Comments »

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Vecchi Commenti

Il problema è - secondo me - terribilmente semplice: finchè ci sarà gente che potrà decidere dall’alto di “organizzare” (perchè di organizzare trattasi…) una guerra con la vita degli altri…beh…la guerra potrà esserci.
Quindi forse è anche ora che la si smetta di fornire materiale umano a questi burattinai. forse è il caso che le pedine smettano di esserci…
Io non voglio fare il pacifista integralista, ma fino a quando ci sarà gente che va in guerra, ci sarà gente alla quale piace la guerra..

Acsel

Acsel • 08/05/06 12:29pm

esatto. e poi ci vuole uno stato sociale forte. che questa gente non veda la guerra come unica fonte possibile di guadagno.
ma solo dall’inerno secondo me può cambiare qualcosa. finché anche le famiglie giustificano la morte dei propri giovani non capendo la cosmica e mortale presa per il culo a cui sono soggetti… non c’è speranza.

Peter [peter@devilstrainers.com] • 11/05/06 06:29pm

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Il loro sacrificio non sarà vano?

Maggio 2nd, 2006 Pietro B. Posted in lutti No Comments »

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La fine è il mio inizio

Marzo 17th, 2006 Pietro B. Posted in lutti, multimediale No Comments »

“Intanto tu sei venuto a tenermi per mano e questo ci dà l’occasione di parlare del viaggio di quel ragazzino, nato in un letto di via Pisana, un quartiere popolare di Firenze, che si ritrova nelle grandi storie del suo tempo - la guerra in Vietnam, la Cina, la caduta dell’impero sovietico - poi va sull’Himalaya, e adesso è qui, in una sua piccola Himalaya, ad aspettare questa ora secondo me piacevole.
Allora, questa è la fine, ma è anche l’inizio di una storia che è la mia vita e di cui mi piacerebbe ancora parlare con te per vedere insieme se, tutto sommato, c’è un senso.”

Tiziano Terzani - La fine è il mio inizio - Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita - Edizioni Longanesi - pagg.470, Euro 18,60.

Clicca e guarda!Tiziano terzani parla del suo tumore (da Anam, il Senzanome - Ed. Longanesi & C.)

Clicca e guarda!Tiziano terzani parla del senso dell’uno (da Anam, il Senzanome - Ed. Longanesi & C.)

Clicca e guarda!Sigla finale del video (da Anam, il Senzanome - Ed. Longanesi & C.)

Io, chi sono? Siccome la risposta non era certo “Io sono il giornalista del tal giornale, l’autore di quel libro, o l’ammalato di quella malattia“, provai anche formalmente, a non essere più quello che ero stato, a non chiamarmi più con il mio nome, a non avere un passato e a diventare semplicemenete “Anam“, il Senzanome: un nome appropriatissimo, mi pare, per concludere una vita tutta spesa a cercare di farmene uno! (Tiziano terzani, Un altro giro di giostra, Ed. longanesi & C.)

- Nelle trasmissione Che tempo che fa di Fazio Folco Terzani parla del libro, qui il video.
- Una video-presentazione del libro di Terzani dal titolo “Dentro di noi” con la regia di Mario Zanot.
- Una interessante intervista a Tiziano Terzani su Rai tre del 2002.
- Il sito ufficiale di Tiziano Terzani.

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Vecchi Commenti

“Lo sommo desiderio di ciascuna cosa,
e prima de la natura dato,
è lo ritornare al suo principio”
(Dante)

Il messagio di Terzani è chiaro, e comprende secoli di annosa interrogazione dell’uomo sulla
sua presenza nell’universo. Definirsi un “senzanome” è atto d’amore verso l’energia primitiva dalla quale tutti siamo partiti.
Terzani è stato un grande.

Elis [lisbeth19@libero.it] • 18/03/06 01:14pm

Terzani è stato un grande e riesce a reglarci qualcosa di meraviglioso anche ora che è morto.Il suo è un messaggio di speranza, anzi è un appello alla speranza e ad una vita vissuta con più consapevolezza ed un aiuto importante a capire ciò che veramente conta.Ciao, Elis! E grazie.

Pietro B. • 18/03/06 03:40pm

Un messaggio di speranza che però non ritrovo nella tua gif che ho messo sul Thera Pietro. Quella che si riferisce al tuo blog di poesie voglio dire. Il 31maggio1964 insomma.
Che ogni giorno clicco per scoprire dov’è che le poesie “dimenticate” si siano cacciate e invece trovo sempre quel “dopo”, con quella croce così viola e così triste. Non è in questo modo che voglio considerare la morte Pietro mio, no. Mi rifiuto, la morte è passaggio ad altre dimensioni, se resti curioso e VIVO durante il trapasso.
E così, anche se malinconicamente, pur lasciando la piccola gif com’è, dato che di testatine migliori nei tuoi blog non ne trovo, tolgo il link al tuo “sedicente” blog di poesia e lo metto a MieTerre.
Nel frattempo ho sentito un gran puzzo di bruciato, me s’è bruciato il sugo al punto che devo buttare anche la padella.
Mai successo in vita mia:(
Un segno del destino?
Meravigliosa è questa vita fatta anche di cose minuscole.
Che impariamo ad apprezzare solo quando le abbiamo perdute.
Come la mia salute… come la padella nuova costata BEN DUE EURI…
Eddai, sorridiamo a questa vita prima che ci derida lei.
Dando mai nulla per scontato, compreso il fatto che siamo ancora qui a scriverci.
Un sorriso acchì passa;)

bea • 21/03/06 04:31pm

GRANDE, GRANDISSIMO, IMMENSO TERZANI!
come stride la sua presenza vivissima, le sue parole, con… questa campagna elettorale, per esempio.

Peter [peter@devilstrainers.com] • 24/03/06 01:11pm

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Embrioni nella spazzatura? Nò, salvino milioni di vite umane

Febbraio 21st, 2006 Pietro B. Posted in lutti No Comments »

di Luca Coscioni

Nel giorno in cui è stato annunciato il decesso di Luca Coscioni lo ricordiamo leggendo le sue parole tratte da Virusilonlinegiornale.it

Fare politica, quando ci si trova su di una sedia a rotelle è molto difficile.
Può sembrare addirittura impossibile, se per comunicare si è anche costretti, come nel mio caso, ad utilizzare un sintetizzatore vocale ed un computer portatile. Tuttavia, sono convinto che la forza delle idee, alla fine, è sempre vincente e, soprattutto, inarrestabile. La battaglia radicale per la libertà di ricerca scientifica, alla quale sto dando corpo e voce con Emma Bonino e Marco Pannella è per tutto questo. Le cellule staminali sono cellule ancora indifferenziate, caratteristiche degli embrioni, ma presenti in quantità limitata anche negli organi adulti. Per ragioni non ancora note, le cellule staminali, una volta inserite, ad esempio, nel sistema nervoso, sono irresistibilmente attratte dai punti, come le aree di lesioni o di degenerazione, aree nelle quali c’è più bisogno di loro. Una volta arrivate a destinazione, tali cellule indifferenziate si trasformano in neuroni in grado di sostituire o riparare quelli distrutti o danneggiati. Secondo il Rapporto Dulbecco, premio Nobel per la medicina, sulle cellule staminali (il documento che contiene le raccomandazioni dei 25 Saggi incaricati dal Ministro della Sanità di fare chiarezza sulla materia) sono 10 milioni gli italiani, colpiti da varie patologie, che potrebbero guarire, se curati con terapie basate su tali cellule.

In Italia, purtroppo, tale possibilità di cura sembra essere preclusa a questi 10 milioni di concittadini per l’ingerenza della Chiesa cattolica notoriamente contraria all’utilizzo di cellule staminali prelevate dagli embrioni sovrannumerari. Tali embrioni, congelati e conservati sotto azoto, sono lo scarto dei programmi di fecondazione assistita: si tratta di embrioni destinati a finire nella spazzatura che se venissero invece utilizzati potrebbero salvare la vita a milioni di persone. La portata delle nuove terapie cellulari fondate sulle cellule staminali può essere considerata epocale, equivalente all introduzione degli antibiotici nella storia della medicina. Mentre, 6 mesi fa, Stati Uniti e Gran Bretagna dicevano sì alla clonazione terapeutica, oggi in Italia stiamo ancora discutendo se sia etico o meno utilizzare degli embrioni congelati, prossimi alla scadenza, se non già inutilizzabili. Questi 6 mesi di ritardo avranno un solo significato: centinaia di migliaia di morti che potevano essere evitate.
E’ per questo che ho deciso di rompere, con la mia presenza fisica e con il mio sintetizzatore vocale, la congiura del silenzio che la Casa delle Libertà e l’Ulivo, Rutelli e Berlusconi, hanno ordito ai danni dei 10 milioni di italiani, affetti da malattie cronico-degenerative, che potrebbero essere curate con la clonazione terapeutica.
Questa battaglia ci consentirà di tornare in parlamento con un gruppo di deputati e senatori radicali cocciuti e determinati.
Certo, il traguardo è ambizioso ed è per questo che invito i cittadini italiani a sostenere e a votare le liste e i candidati radicali.
Si tratta di liste e di candidati autonomi rispetto ai due poli. Io sono candidato alla Camera dei deputati sia nel maggioritario, nel Collegio numero 7, Orvieto, che nel proporzionale, Circoscrizione Umbria. Inoltre, sono anche capolista, questa volta davanti a Marco Pannella, in altre due regioni, Lazio ed Emilia Romagna. La battaglia che stiamo combattendo è tesa, fra le altre cose, a dotare il nostro paese di una legge sulla clonazione terapeutica. Abbiamo anche predisposto, con Emma Bonino e Cinzia Caporale, una proposta di legge di iniziativa popolare per l’utilizzo di cellule staminali per finalità terapeutiche. La presenza di una pattuglia radicale nel prossimo Parlamento è la sola garanzia, per milioni di concittadini, che una legge sulla clonazione terapeutica venga discussa senza pregiudiziali di ordine etico o religioso.
Concludo, lanciando un appello.
Di non cedere alla tentazione di votare l’Ulivo perché si è contro i fascisti. Oppure, che è poi la stessa cosa, di votare la Casa delle Libertà perché si è contro i comunisti. Ma, per una volta, di votare per e non contro: per la libertà di ricerca scientifica, per la libertà di scienza, per la libertà. Insomma, di votare la Lista Emma Bonino.

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Blogger Solitario

Febbraio 2nd, 2006 Pietro B. Posted in lutti Comments Off

Era destino che riaprissi questo blog nel giorno in cui ricorre l’anno dalla scomparsa di Franco alias Blogger Solitario.

E uno degli ultimi post era dedicato alla sua memoria.

Rispetto a lui mi dovrei sentire più fortunato fermo restando l’ignoranza di quello che succede dopo la morte. E probabilmente è così.

Mi voglio però augurare che lassù dall’alto di quei cieli che lui tanto spesso invocava nei suoi post Franco stia bene e ci stia guardando come si può guardare qualcuno che è meritevole solo di compatimento.

Franco, ancora una volta, ci manchi.

[Cliccando qui si può ascoltare una chiaccherata telefonica tra me e Blogger Solitario dell’8/6/2004 ai tempi di MieTerreRadio]

[Cliccando qui scarichi il relativo mp3]

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