Guerre, malaffare e religione

Aprile 17th, 2006 Pietro B. Posted in Guerre, Malaffare, religione No Comments »

di Andrea Di Paola

Vi invito ad una riflessione sul nesso tra guerre, malaffare e religioni facendo appello alla Vostra onestà intellettuale, allo spirito di ricerca ed al sincero impegno per la Pace, la Cultura e la Prosperità per tutti gli esseri umani.

Partiamo da una premessa: converrete che il valore di qualsiasi religione debba essere misurato dalla capacità di renderne felici i seguaci e di consentire una pacifica e felice convivenza per tutti.

Le tre principali religioni monoteistiche hanno da sempre fallito questo obbiettivo: basti pensare a ciò che è accaduto e accade tuttora a Gerusalemme dal tempo delle crociate all’intifada odierna, in Jugoslavia recentemente, in Medio Oriente e in America per lo scontro tra teocons americani e terroristi islamici ed in moltissime altre occasioni da secoli e per secoli.

Qualche altro esempio: la maggior parte dei mafiosi e dei camorristi sono ferventi cattolici osservanti, molti politici corrotti altrettanto, alcuni imprenditori da sempre definiti dei buoni cattolici hanno dilapidato le fortune di centinaia di migliaia di risparmiatori, diversi appartenenti all’Opus Dei si distinguono e senz’altro si aggregano spinti perlopiù da avidità e opportunismo e potremmo citarne un infinità.

Tutto ciò si riscontra anche nelle altre religioni monoteistiche ed ovviamente esistono delle eccezioni, ma nella maggior parte dei casi chi è dominato dal mondo (scheda sottostante) dell’animalità, della collera o dell’avidità resta tale e lo stesso si può dire di chi, per nostra e loro fortuna, è dominato dai mondi più alti, come il mondo di studio, il mondo della compassione (“bodhisattva”) come hanno ben dimostrato Madre Teresa di Calcutta e tantissime altre persone.

Perche?

Proverò a spiegarlo: le religioni monoteistiche maggiormente diffuse, nonostante le ottime intenzioni, non sono assolutamente in grado di cambiare il cuore della stragrande maggioranza dei loro seguaci.

Non ha senso, perciò, distinguere tra buoni e cattivi cattolici, buoni e cattivi musulmani, buoni e cattivi ebrei, perché tutti gli esseri umani sono dotati dei dieci mondi e in assenza dello strumento appropriato assai difficilmente potranno fare la rivoluzione umana.

Il buddismo di Nichiren Daishonin è una religione antropocentrica che consente realmente a chiunque intenda praticarlo correttamente – fede, pratica e studio - di realizzare la propria rivoluzione umana, ovvero di cambiare positivamente il proprio cuore e di illuminare i mondi bassi e, cosa fondamentale per la propria felicità, di armonizzarsi spontaneamente alla Legge di causa ed effetto che disciplina l’universo e con ciò costituisce la risposta migliore, fino a prova contraria, all’esigenza di Pace e di felicità per tutto il genere umano fornendo, oltre alla prova teorica e documentale, la prova concreta della sua efficacia.

Per approfondire: “Il Budda nello specchio” Ed. Esperia; “I dieci mondi” Ed. Esperia; “I misteri di nascita e morte” Ed. Esperia.

Con i migliori saluti e auguri,
Andrea Di Paola

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I dieci mondi e il mutuo possesso dei dieci mondi

Il concetto, noto come “i dieci mondi”, rappresenta uno dei modi in cui il Buddismo spiega la vita. Sono i dieci stati o condizioni vitali che si manifestano in tutti gli aspetti dell’esistenza. Ognuno li possiede potenzialmente tutti e dieci, e in ogni momento passiamo dall’uno all’altro. Questo vuol dire che in ogni momento uno dei dieci mondi viene manifestato, mentre gli altri nove rimangono latenti. Partendo dal più basso al più alto, essi sono:

Inferno. È la condizione di sofferenza e disperazione in cui abbiamo la percezione di non essere liberi di agire; è caratterizzata dall’impulso di distruggere noi stessi e tutto ciò che ci circonda.

Avidità. L’avidità è la condizione in cui ci sentiamo dominati da un insaziabile e incontrollabile desiderio di denaro, potere, posizione sociale o di qualunque altra cosa.

Animalità. In questo stato, siamo governati dall’istinto. Non abbiamo freni né la capacità di elaborare pensieri a lunga scadenza. Nel mondo dell’Animalità, si agisce secondo la legge della giungla, per così dire: senza esitare ad approfittare di quelli più deboli di noi e ad adulare quelli più forti.

Collera. In questo stato emerge la consapevolezza dell’io, ma è un io egoista, avido, stravolto, determinato a superare gli altri a tutti i costi e a considerare tutto come una potenziale minaccia per se stesso. In questo stato si tende a dare valore solo a noi stessi e tendiamo a disprezzare gli altri. Siamo fortemente attaccati all’idea della nostra stessa superiorità e non si ammette che qualcuno ci superi in qualcosa.

Umanità (definita anche Tranquillità). È una condizione vitale piatta dalla quale si scivola con facilità negli altri quattro mondi più bassi. Se in genere in questo stato ci comportiamo in modo umano, rimaniamo estremamente vulnerabili alle forti influenze esterne.

Paradiso (o Estasi). Questo è uno stato di gioia intensa derivante ad esempio dalla realizzazione di un desiderio, da una sensazione di benessere fisico, o da una intima soddisfazione. Anche se intensa, la gioia sperimentata in questo stato ha vita breve ed è anche vulnerabile alle influenze esterne.

I sei stati che vanno dall’Inferno al Paradiso sono definiti i sei sentieri o i sei mondi inferiori. Hanno in comune il fatto che la loro comparsa o scomparsa è legata alle circostanze esterne. Prendiamo il caso di un uomo ossessionato dal desiderio di trovare qualcuno che lo ami (Avidità). Quando alla fine incontra davvero questa persona, si sente in estasi e realizzato (Paradiso). Con il passare del tempo, compaiono sulla scena dei rivali e lui è attanagliato dalla gelosia (Collera). Alla fine il suo senso del possesso allontana da lui la persona amata. Distrutto dalla disperazione (Inferno), sente che la vita ha perso ogni valore. In questo caso, per qualche tempo si passa da uno all’altro di questi sei sentieri senza neanche rendersi conto di essere dominati dalle proprie reazioni all’ambiente. Qualunque felicità o soddisfazione ottenuta in questi stati dipende totalmente dalle circostanze ed è quindi effimera e soggetta al mutamento.

In questi sei mondi inferiori, noi basiamo la nostra intera felicità, e quindi la nostra stessa identità, su elementi esterni.
I due stati successivi, Studio e Illuminazione Parziale, emergono quando ci rendiamo conto che tutto ciò che sperimentiamo nei sei sentieri è fugace, e iniziamo a cercare una verità duratura. Questi due stati, più i due successivi, Bodhisattva e Buddità, complessivamente vengono definiti i quattro mondi nobili. A differenza dei sei sentieri, che sono reazioni passive all’ambiente, questi quattro stati più elevati vengono ottenuti attraverso uno sforzo intenzionale.

Studio. In questo stato, cerchiamo la verità attraverso gli insegnamenti o le esperienze degli altri.

Illuminazione Parziale o Realizzazione. Questo stato è simile allo Studio, tranne per il fatto che cerchiamo la verità non attraverso gli insegnamenti di altri, ma attraverso la nostra stessa percezione diretta del mondo.
Studio e Illuminazione Parziale sono chiamati i “due veicoli”. Avendo compreso la fugacità delle cose, le persone in questi stati hanno conquistato un livello di indipendenza e non sono più prigionieri delle proprie reazioni, come invece nei sei sentieri. Spesso, però, tendono a sentirsi superiori alle persone legate ai sei sentieri che non hanno ancora raggiunto questo livello di comprensione. In più, la loro ricerca della verità è principalmente orientata verso se stessi, quindi c’è un grande potenziale di egoismo in questi due stati, e le persone possono raggiungere una soddisfazione con i loro progressi senza scoprire il potenziale più alto della vita umana nel nono e decimo mondo.

Bodhisattva. I Bodhisattva sono coloro che aspirano a ottenere l’illuminazione e nello stesso tempo sono altrettanto determinate a mettere tutti gli altri esseri in grado di fare la stessa cosa. Consapevoli dei legami che ci uniscono a tutti gli altri, in questo stato ci rendiamo conto che qualunque felicità proviamo da soli è incompleta, e ci dedichiamo ad alleviare le sofferenze degli altri. Chi si trova in questo stato trova la maggiore soddisfazione in un comportamento altruistico.
Gli stati dall’Inferno al Bodhisattva sono complessivamente chiamati “i nove mondi”. Questa espressione viene spesso usata in contrapposizione al decimo mondo, lo stato illuminato di Buddità.

Buddità. La Buddità è uno stato dinamico difficile da descrivere. Possiamo parzialmente descriverlo come uno stato di libertà perfetta, in cui siamo illuminati alla verità ultima della vita. È caratterizzato da una compassione infinita e da una saggezza sconfinata. In questo stato, possiamo trasformare armoniosamente ciò che dal punto di vista dei nove mondi appare come una contraddizione insolubile. Un sutra buddista descrive gli attributi della vita del Budda: un vero io, una libertà perfetta dai legami karmici per tutta l’eternità, una vita purificata dall’illusione, e una felicità assoluta. Inoltre, la condizione di Buddità viene fisicamente espresso nella Via del Bodhisattva o azioni di un Bodhisattva.

Cos’è il mutuo possesso dei dieci mondi?

I dieci mondi originariamente erano immaginati come regni fisicamente distinti, in cui gli esseri umani nascevano a seconda del risultato derivante dal karma accumulato. Ad esempio, gli esseri umani nascevano nel mondo dell’Umanità, gli animali nel mondo dell’Animalità e gli dei nel mondo del Paradiso. Nel Buddismo di Nichiren Daishonin, i dieci mondi sono invece considerati condizioni vitali che tutte le persone potenzialmente possono sperimentare. In qualunque momento, uno dei dieci mondi si manifesterà e gli altri nove saranno latenti, ma costante rimane la potenziale possibilità di un cambiamento.

Questo principio viene espresso anche come mutuo possesso dei dieci mondi, secondo cui ognuno dei dieci mondi possiede in sé tutti gli altri. Ad esempio, una persona che si trova nella condizione di Inferno può, un attimo dopo, rimanere all’Inferno oppure manifestare uno qualunque degli altri stati. L’implicazione fondamentale di questo principio è che tutte le persone, in qualunque condizione vitale si trovino, hanno il costante potenziale di manifestare la Buddità. E’ altrettanto importante il fatto che la Buddità si trova nella realtà delle nostre vite negli altri nove mondi, non in qualche luogo a sé stante.

Nel corso della giornata, sperimentiamo diversi stati di momento in momento, secondo la nostra interazione con l’ambiente. La vista della sofferenza altrui può richiamare il mondo compassionevole del Bodhisattva, e la perdita di una persona cara può ricacciarci nell’Inferno. Ad ogni modo, tutti noi abbiamo uno o più mondi intorno ai quali di solito ruotano le nostre attività e alle quali tendiamo a tornare quando gli stimoli esterni si placano. Si tratta della tendenza vitale di base di ognuno, e ognuno l’ha stabilita attraverso le proprie azioni precedenti. Le vite di alcuni ruotano intorno ai tre sentieri cattivi, alcuni oscillano nei sei mondi inferiori, e altri sono principalmente motivati dal desiderio di cercare la verità che caratterizza i due veicoli. Lo scopo della pratica buddista è quello di elevare la tendenza vitale di base e alla fine stabilire la Buddità come condizione di base di ognuno.

Stabilizzare la Buddità come nostra condizione di base non significa liberarsi degli altri nove mondi. Tutti questi stati sono aspetti integranti e necessari della vita. Senza sperimentare le sofferenze dell’Inferno, non potremmo mai provare una sincera compassione per gli altri. Senza i desideri istintivi rappresentati da Avidità e Animalità, dimenticheremmo di mangiare, dormire e riprodurci, arrivando ben presto all’estinzione. Anche se realizziamo la Buddità come nostra tendenza vitale di base, continueremo a sperimentare le gioie e i dolori dei nove mondi. La differenza è che essi non ci domineranno, e noi non ci definiremo in funzione di essi. Basandoci sulla tendenza vitale della Buddità, i nostri nove mondi si armonizzeranno e agiranno a beneficio nostro e di chi ci circonda

(Pubblicato in origine su ItaliaBlogOltre)

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MieTerre by TxP - 2/6/2004

Giugno 2nd, 2004 Pietro B. Posted in Malaffare No Comments »

I miei compleanni da tempo immermorabile sono per me una giornata da passare in apnea in attesa di tornare a respirare il giorno dopo…

Fatto?!?

Questo compleanno è stato diverso per la prima volta dai 18 anni! Mi sono fatto ricrescere i capelli, mi sono creato una radio, ho avuto il coraggio di andare in diretta, mi sono fatto venire un accidenti il giorno prima…

E sono felice. Di quelle gioie piccole, che hai quasi timore di svelare perché qualcuno potrebbe riderci facilmente sopra. Che hai quasi timore di parlarne perché la vita ci riserva sempre delle sorprese.

Macchisenefrega…e un grazie grande grande lo devo a tutti i miei amici di web che con le loro telefonate, email, fax, sms mi hanno fatto dimenticare che dopo tutto, radio o non radio, oggi sono più vecchio di ieri.

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Vecchi Commenti

Pietro, ti riposto gli auguri anche da qui. E’ stata un’esperienza divertente e nuova anche per me (e non avrei immaginato, alla soglia dei 40 anch’io, che una cosa del genere potesse emozionarmi, anche sentire le voci di alcuni, come Spin, GiulioZu o Massimo, che sinora avevo soltanto letto). Ti ho lasciato auguri anche sul mio sito. Domani non potrò sentirti, purtroppo … ma conto sulle ‘repliche’!

ecate [ecate_2004@libero.it] • 02/06/04 10:23pm

auguri. :)
ma te lo sai che hai la voce simile a nanni moretti?

amabeth • 06/06/04 02:25am

Ma che più vecchio di ieri, oh Pietro, ma che tu dici! ;-) E se non l’hai già letto da altre parti ti ripeto qui un aforisma di Lec che a me piace molto: “Il tempo è immobile. Siamo noi che andiamo nella direzione sbagliata.” ;-)

MassimoSdC • 08/06/04 08:28pm

e carino invecchiare puoi fare e gustare tante cose che prima non avevi tempo di vedere e trovare tante scuse per le cose che non puoi
( vuoi) fare dando colpa all’eta’ scherzo ma e cosi ogni eta’ ha il suo fascino la mia vedi qual’e quella di emozionarmi coem una bimbetta facendomi urlare a mio marito che dall’altra stanza e corso pensando avessi avuto un accidenti e invece candidamente io gli ho detto wwwww ascolta qui hanno creato la radio dei blog :-)). mi piace sta cosa si mi piace proprio
:-) ora chiudo sto sproloquio dandoti gli auguri ritardati e la dolcegiornata

virginia • 09/06/04 02:56pm

io ora ti sto ascoltando in diretta :-)) a sorpresa :-))

virginia • 09/06/04 10:41pm

bhe l’ora dei commenti non va ora sono 21 e 42 e stai appena ricordando che andra in onda deviazioni :-)) che forza sta cosa

virginia • 09/06/04 10:42pm

sto ascoltando in differita la trasmissione di questa sera [credo], e volevo farti i complimenti per aver realizzato questa cosa. anch’io un po’ di tempo fa avevo provato a fare qualcosa di di simile con shoutcast, mi ero scaricato il plugin, ma non ci avevo capito un cazzo. ovviamente.
ti ascolterò spesso. ciaociao

mauci [mauci@mauci.net] • 16/06/04 02:36am

auguri per il compleanno, ma quanti anni fai? :P

mauci [mauci@mauci.net] • 16/06/04 02:39am

non so se è il posto giusto per farti i complimenti per la tua radio ma te li faccio lo stesso!
ciao!

stai mai ccà • 18/06/04 06:04pm

auguri… pietrob… ascolto spesso cn interesse, mieterreradio…

sclerante [sclerante@excite.it] • 19/06/04 06:08pm

non si sente niente!

spin • 22/06/04 10:56pm

ora si sente.
questa nota “tecnica” è per te: se si clicca su “i vecchi messaggi” sparisce l’audio.

spin • 22/06/04 11:11pm

diaristi ;P

spin • 22/06/04 11:12pm

mi associo anche io ad un saluto di incoraggiamento per stellefilanti :)
Io li chiamerei “diaristi”, comunque ;P
Saluti anche a latifah che non conoscevo

spin • 22/06/04 11:20pm

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MieTerre by TxP - 27/4/2004

Aprile 27th, 2004 Pietro B. Posted in Malaffare No Comments »

Ore 18:50. Preso dai miei impegni, non mi ero accorto che ad un tratto in rete ero diventato trasparente. Scrivo una cosa, niente, Ne scrivo un’altra, niente. Una terza, nulla.

Bah, sarà il caldo mi dico. Trotterello verso gli altrui commenti… per gli altri è come se non ci fossi. Allora è un problema di toni li giustifico io. Li alzo un po’…nulla!

Adesso stai a vedere che sono tutti così impegnati nel BlogRodeo da dimenticarsi del resto della blogosfera. Mi scrive qualcuno lamentandosi di non trovare in home page delle “Terre di Pietro B.” il link al Club del Sabato. Ettecredo, nell’ultimo week-end quattro commenti. Via il Club.

Via tutto il marcio. Che qui si fa pulizia. Se poi qualcuno crede di scoraggiarmi, boicottandomi, sbaglia di grosso.

Nihil sub sole novum.

Dentro la chiesa, saranno tutti azzurri i santi
che sfiorano coi teneri piedi i freddi banchi,
le mani e le facce rigide di santità.
Niente di ciò vede la luna, è vuota e desolata.
E il messaggio del tasso è nerezza - nerezza e silenzio.

Sylvia Plat

[Avete letto un esercizio di stile di Pietro B., lo stile era “l’incazzato”]

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Vecchi Commenti

Oggi, essendo ospite di una parente toscana che adora come me scrivere online, approfitto del suo p.c.
Caro Pietro, non smettere di fare ciò che più ti piace solo perchè noi altri “siamo” in tutt’altre faccende affaccendati.
Non ti aspettare “bravo”, “che meraviglia”, “che bel cambiamento”, sempre, ogni volta.
E’ possibile, come me se nono accorta io, che anche tutti gli altri si siano accorti di come (e in meglio) siano cambiate le tue terre, ti basti esserne convinto tu per sentirti appagato.

lisbeth [lisbeth19@libero.it] • 27/04/04 11:03pm

Si Lisbeth ha ragione (tra l’altro grazie della mail quando sarai rientrata alla base ti scrivo con calma)
Il gioco blog è un gioco stranamente complesso.
Al di là del monitor, anche se tutto artificioso e confezionato ad arte, l’anima si sente.
Si avverte la voglia di stare insieme, si avverte ogni sfumatora delle intenzioni di chi ti sta di fronte, si avvertono i legami e gli s-legami, insomma, si avverte (ehm…lo ripetuto?)
Per questo che l’invisibilità…Ehm…A volte siamo noi, anche inconsciamente, a volerla, sono i messaggi che uno manda, sono le intenzionalità recondite persino a noi stesse, sono i percorsi che uno è disposto o meno a fare…
Che cacchi di discorso che ti ho fatto, devo masticarlo meglio, mo’ ci penso un po’ più chiaramente.

Lizaveta • 28/04/04 04:51pm

perché “attonito”? non ti piace vedere come una bozza con calma prende vita?

Adesso capisci perché il mondo fanfic è più entusiasmante? A me spiace averlo abbandonato per un po’ dopo il bimbo… il blog è una cosa carina, adoro le blogmamme, ma non sostituisce il mondo fanfic.

adesso dovrei provare a rientrare nel giro… vediamo. Ci vuole tempo ;P E ci sono tante cose che devo fare… sito compreso. Mi piacciono le mia fanfic, ma mi piacciono anche tante storie di altre persone, peccato che il fandom HP sia esploso: ce ne sono tante, tantissime, impossibie leggerle tutte. Se leggi le prime su ffnet ti colpisce il fatto che gli aggiornamenti erano settimanali. Appariva una fanfic, massimo due di autrici/autori diversi ogni settimana. Io non c’ero all’inizio del potterdom, ma chi c’era ha conosciuto tante persone carine e ha realizzato cose interessanti: il leaky cauldron, che è diventato perfino una società per poter partecipare ad un’asta, lo sugarquill, fa.org…

son cose belle :)

Sull’”avvertire ogni sfumatura” nel commento lizaveta non sono molto d’accordo :) quando la persona è virtuale metà delle cose ce le mette lei metà le costruisci tu secondo i tuoi bisogni :)

spin • 28/04/04 06:13pm

Può darsi Spin, ma emergono tra le righe aspetti del carattere qua e là nascosto o disseminato nei percorsi…
Saresti veramente un mago se riuscissi a costruirti e mantenerti un personaggio costruito su misura Di certo ti abbellisci, questo si (chi mai vomiterebbe la propria cattiveria in pubblico?)

Lizaveta • 28/04/04 09:31pm

ah è nihil sub sole novi :)

spin • 28/04/04 10:07pm

Mi spiace SpIn, ma nihil sostantivato può reggere il genitivo partitivo (novi) ma si può fare anche la concordanza tra nihil (sostantivo) che è neutro e novum che è aggettivo concordato al neutro, appunto.

Pietro B. [pietro@perpietro.com] • 28/04/04 10:25pm

ma no costruire un personaggio no, ma sei tu lettore che leggendo integri, interpreti, moelli a tu aimmagine e somiglianza ;P

spin • 29/04/04 08:06pm

pietro, ma come sei precisino…. ;PPP

spin • 29/04/04 08:06pm

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MieTerre by TxP - …con le calze tutte rotte!

Gennaio 6th, 2004 Pietro B. Posted in Malaffare No Comments »

cell_A835UMTS Ore 16:10. Decisamente oggi sono logorroico. Ma che importa? Tanto vedo che qui non mi fila nessuno, per cui do libero sfogo alle mie parole. Parlavo prima del videtelefonino marcato H3G (o 3). Il primo lo presi questa estate tramite le ditta dove lavoro ma il telefono era lento nel suo software decisamente sgraziato nelle forme e…grosso! Riuscii a fare solo una videotelefonata con il figlio del grande capo (che aveva aderito all’offerta estiva insieme a me). Poi il nulla, a chi è che povevo videotelefonare poi? Navigare nel portale della 3 aveva costi altissimi (anche 4 euro per scaricare un video clip di una donnina nuda in pose conturbanti, per esempio, o 1,50 euro per un video-tg di 30 secondi), spesso poi le pagine risultavano irrangiugibili. E le telefonate normali raramente finivano senza richiamare almeno tre volte l’interlocutore. Lo utilizavo solo per leggere in presa dieretta i vostri commenti che mi arrivano normalmente tramite email. Poi la batteria del videofonino (come lo chiama la 3) ha incominciato a fare le bizze e mi sono dimenticato di lui… Fino a quando la 3 non è partita con l’offerta natalizia dove il cellulare non lo paghi,e fino a fine gennaio la navigazione sul loro portare è gratuita con solo il vincolo di fare nel mese solare 30 euro di telefonate e riceverne per 60 minuti (una bazzecola dal mio punto di vista). Per cui ho sderito all’offerta. Idem mio fratello (un altro appassionato di tecnologia). Per cui adesso ci videochiamiamo alla grande ed oggi mi ha fatto vedere im presa diretta da Verona il balcone di Giulietta! E vedere lui che abita a a 150 km d distanza da Modena insieme alla nipotina oltre che sentirli non riesco proprio a non “vederla” come una bellissima cosa!. Alla faccia del consumismo! Il problema è il costo delle videochiamate (0,45 euro al minuto) con il piano tariffario TUA…

Ore 15:35. Se avrò voglia uno dei prossimi argomenti di TxP sarà il rapporto tra la tecnologia e il consumismo vista dal mio punto di vista. Ed è una riflessione che prima o poi dovrò decisermi a fare perché se è vero che l’una mi attrare irresistiblmente e l’altro di fa orrore e lo trovo profondamente ingiusto soprattuto perché basato sull’impoverimento delle aree più depresse del pianeta. Sasrebbe infatti improponibile un livello di consumi così alto come quello del mondo occidentale esteso a tutti i 6 e passa miliardi di abitanti del pianeta terra. Nonostante questo mi viene difficile resistere davanti ad una tecnologia nuva (vedi il videotelefono della H3G) o ad una novità in quelle già rodate (vedi il cellulare i-mode/GPRS della Wind). E se la logica che io uso per giustificare questa mia “politca” è “si vive una sola volta” la applicassi in tutti i campi della mia vita sarei già divenuto il peggior criminale esistente sulla faccia della terra, il fedifrago più impenitente, il padre più irresponsabile. Per cui AIUTOOOOOOO!

Foto artistica sulla recita di mia figlia Ore 15:11. L’importante nella vita è lasciare un segno. Non importa se scritto per sempre in un libro di storia o solo per un giorno in un ascensore. O, finché ci saranno i bit, nelle righe di un blog. Questa ultima frase l’ho aggiunta io. La prima invece è tratta da un blog i-mode (Tutti i diari > Immagini e fotografia > Presidente). L’idea di un blog sul cellulare è intrigante se non fosse che a conti fatti i costi siano elevatissimi e l’apparato tecnico non del tutto rodato. Poi è un servizio che è agli albori, pochi utenti registrati, pochi blog e ad esempio per quanti sforzi abbia fatto nelle mie ricerche non ne ho trovato nessuno aggiornato negli ultimi sette giorni! Moltissimi poi hanno solo il titolo e nient’altro. Forse chi li ha attivati non si rendeva neanche conto di quello che faceva. Beh, almeno lì con le “MieTerre” potrò sempre dire di essere stato tra i primissimi e un giorno magari…scriverci un libro!

FELICITA'! Dopo la partenza dei nonni la mia piccola Ada non è stata tanto felice della nuova situazione casalinga. La madre ha lavorato sabato, domenica e ieri io sono preso dalle mie cose e faccio quel che posso con lei…insomma per farla breve è triste e sconsolata. Ed intristisce anche me. Allora ho cercato un’immangine sul web che potesse raffiguarare il concetto di felicità perché solo pensando POSITIVO si può evitare di avvilirsi inutilmente la vita. Ed ho trovato la foto che potete vedere sulla destra. Lasciamo stare il contesto in cui era inserita molto particolare… che ne pensate non vi ispira proprio gioia?

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Vecchi Commenti

Vedo carrozzelle sullo sfondo, le accomuno alla signora abbracciata e penso che anche lei sia disabile…No, non mi mette molta felicità

Lizaveta • 07/01/04 03:58am

Il messaggio di quella foto è proprio questo si può essere felici anche nella disgrazia!

Pietro B. [pietro@perpietro.com] • 07/01/04 04:08am

Non si è mai felici nella disgrazia Pietro, fidati.
Si prende atto che si potrebbe star peggio.
Tutto qua.
Un abbraccio Liza, buon anno a tutti.
;)StancaMenteBea

bea [infinito.enterprise@infinito.it] • 07/01/04 04:50am

Un abbraccio anche a te, Bea

Lizaveta • 07/01/04 04:53am

Pietro cos’è, rispondi solo a chi ti pare?
Eviterò di scrivere commenti che possano infastidirti, da oggi in poi.
Ciao Liza, buona settimana, si ricomincia…
;)bea

bea [infinito.enterprise@infinito.it] • 07/01/04 08:30am

Non ti sembra un concetto troppo difficile da fare comprendere a una piccolina, Pietro? Io ci provavo con mio figlio quando, all’età più o meno della tua Ada, gli mettevo sotto il naso un libro sui bambini del Biafra per fargli comprendere cosa significa non avere nulla da mangiare. Non sono mai riuscita a fargli compiere un gesto spontaneo di solidareità, anche solo verbale, verso quei bambini perchè non riusciva ad afferrare il concetto.

lisbeth [lisbeth19@libero.it] • 08/01/04 01:07am

ciao, qui c’è sempre da fare…
ma perché non la mandi anche tu nei minicampi di concentramento per bambini in giro per il mondo? Privi di gameboy, cellulari, telelvisione, radio, auricolari tentano di comunicare con bambini diversi e imparano tante cose, magari ad essere solidali da chi è troppo distante no, ma comicniare ad abituarsi a chi è diverso ha altre abiturdini male non fa ;P

spezzaincantesimi [spezzaincantesimi@yahoo.it] • 08/01/04 01:13am

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