Nanni Moretti da Fazio

Marzo 26th, 2006 Pietro B. Posted in Citazioni, televisionando No Comments »

Ieri sera Nanni Moretti è stato ospite della trasmissione Che tempo che fa condotta da Fazio su Rai Tre. L’occasione è stata data dall’uscita in tutte le sale d’Italia del suo ultimo film Il Caimano.

E’ stata mezz’ora di sana televisione. Io l’ho registrata ed ho messo il video dell’intervista in rete a disposizione di chi lo vuol vedere e/o scaricare.

Bando alle ciance…il link è questo!

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Vecchi Commenti

Il cormorano?!? o il caimano?

Elis • 26/03/06 08:30pm

Ooops…già corretto! Grazie Elis…riconoscente ;)

Pietro B. • 26/03/06 08:49pm

Inserisco il link del video nel mio blog, se permetti.
Grazie

Fenicotteroblu [fenicotteroblu@xxxxxxx.xx] • 31/03/06 08:35am

scusa forse è meglio togliere la mia email
puoi farlo per favore. non vorrei fosse presa dagli spammer…

Fenicotteroblu • 31/03/06 08:36am

Per il link non c’è problema, per la email camuffata.Ciao Fenicotteroblu!

Pietro B. • 31/03/06 02:07pm

grazie metto il link in aggiunta all’altro…
spero mi si apra prima o poi….

Fenicotteroblu • 31/03/06 05:53pm

nanni moretti é solo una piccola cacca, con la fortuna di vivere in un paese democratico che gli lascia emettere le sue puzze; da qualche altra parte del mondo gli avrebbero somministrato 100 frustate sul culo.

silvio [center@gmx.com] • 06/04/06 03:11am

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Berlusconi-Prodi, il primo faccia a faccia

Marzo 15th, 2006 Pietro B. Posted in televisionando No Comments »

La diretta

dal Corriere.it

22.47 - Mimun ringrazia tutti e chiude la diretta.
22.44 - Prodi: è un sistema che dà parità, adottato dagli americani. Voglio dire quello che vogliamo fare. Il Paese cresce solo se ripartiamo tutti insieme. Per la scuola, contro il precariato, perché i giovani possano farsi una famiglia. Si può fare solo con un senso di solidarietà, se si portano avanti gli stessi obiettivi con senso di giustizia redistributiva, di difesa dei più deboli. Anche noi vogliamo uno stato più snello. A Palazzo Chigi Berlusconi ha portato i dipendenti da 4000 a 4.200. Basta polemiche. Basta con una società delle raccomandazioni. E’ possibile organizzare un po’ di felicità per noi.

22.41 - Berlusconi: un incontro del genere, con queste regole, è difficile. Non abbiamo potuto dire agli italiani quello che abbiamo fatto, c’è una legge liberticida. Il 9 di aprile non sarà una scelta tra Berlusconi e Prodi. Si dovrà fare una scelta tra due concezioni diverse, su due modi di vedere la società. La nostra è di garantire la libertà dei cittadini, con uno Stato che funziona senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. A Sinistra sono eredi di una ideologia che mette i cittadini al servizio dello stato, partiti riverniciati, con personaggi bocciati dalla storia. Berlusconi sfora il tempo concessogli. Contesta il cronometro e il sistema.
22.40 - Minum ricorda che è possibile rivolgere un appello diretto agli elettori. La parola a Berlusconi.
22.33 - Sorgi sull’Iran: se gli Usa ci chiedessero l’appoggio per un raid? Berlusconi: dobbiamo dare il via a un’intensificazione dei rapporti diplomatici, penso che l’Iran non si spingerà oltre la soglia di prudenza. Prodi torna sulle tasse: nessuna nuova imposta, faremo gravare in modo più giusto soprattutto ai lavoratori dipendenti. Sull’Iran: siamo in una situazione rischiosa, noi vogliamo la pace, ma sappiamo che a volte bisogna essere risoluti.
22.30 - Controreplica di Prodi. Berlusconi ribatte e accusa per l’ennesima volta il Professore di ribaltare la realtà.
22.26 - Berlusconi ribatte: solo 3 parlamentari dalle mie aziende. I sindacati si sono mostrati per quello che sono: una ruota dell’ingranaggio della sinistra, l’85% degli scioperi per motivazioni politiche. Sfora di nuovo e viene richiamato da Mimun.
22.24 - Napoletano: le riforme. Pensate di continuare il dialogo con i sindacati, confindustria, con le corporazioni che vietano di vendere l’aspirina al supermercato? Prodi: per governare c’è solo il metodo della concertazione. Io parlo con la Cgil e con Confindustria, io dovrò mediare. Poi si arriva al momento della decisione, che deve tagliare ogni incertezza, credo di poterlo fare proprio per la libertà che ho dai partiti e per i 4milioni e mezzo di voti presi alle primarie. Deve tornare senso di unità.
22.21 - Berlusconi: io non disprezzo, non è accettabile il carosello tra cooperative, amministratori locali, sindaci. Prodi: lei è uscito solo 4 volte dal consiglio del ministri? Doveva farlo più spesso, ma è già enorme. Come può parlare lei che ha metà dei suoi parlamentari che vengono dalle sue aziende. Facciamo una legge per dividere la politica e gli affari.
22.18 - Prodi, replica sul conflitto d’interessi: Mediaset è stata definita da noi una risorsa per il Paese, ma il conflitto d’interessi va risolto. Non è mica solo la tv, sono le assicurazioni, le costruzioni. Lui disprezza le cooperative. Sono il 7% del Pil, stanno nella costituzione, portano disciplina e serietà in tanti settori come il terzo settore. La legge sulle cooperative l’ha fatta il governo Berlusconi, le tasse l’hanno stabilite loro.
22.15 - Sorgi sul conflitto d’interessi. Berlusconi: il conflitto d’interessi non esiste per Mediaset, non attacca la sinistra ed è apprezzata dagli italiani. La sinistra voleva distruggere Mediaset anche con un referendum, gli italiani hanno detto no. Il vero conflitto d’interessi è quello della sinistra, con le giunte locali, la lega delle cooperative, la magistratura che offre la copertura e insabbia le cause.
22.13 - La controreplica di Prodi: più rispetto nei miei confronti come io ho fatto con lei. La scuola: non c’è possibilità di passaggio così facile, la tecnologia è in secondo piano tant’è che si stanno chiudendo gli istituti tecnici. Berlusconi: adultera la realtà, mi ha detto che sono un venditore di tappeti. Non ha alle spalle un partito, gli hanno dato 5 deputati. L’hanno già mandato via una volta.
22.10 - Berlusconi: ma che dialogo, contro di noi hanno fatto le barricate, hanno diffuso il pessimismo. Poi dà altri numeri sulla crescita della Borsa, e degli stipendi. Prodi ha detto che loro vogliono azzerare la riforma, che io considero molto positiva. La scelta prematura? Abbiamo dato dignità all’istruzione professionale, si può passare ai licei e viceversa fino a 18 anni. C’è l’inglese dai 5 anni, da 15 e 18 anni faranno pratica nelle aziende.
22.07 - Napoletano, a Prodi: sempre meno ingegneri, chimici, matematici. Una riforma è stata fatta, sull’università: voi salverete qualcosa? Prodi: un cambiamento in continuità serio, non vogliamo spaccare tutto quello che è stato fatto prima. La prima cosa che farò sarà invitare Berlusconi e Letta a colloqui per il passaggio di consegne. Il nostro metodo sarà quello del dialogo, tutto il Paese si deve muovere, non vogliamo un governo che divide. La riforma della scuola: non condividiamo la scelta a 13 anni, le scuole tecniche sono state umiliate, servono le scuole tecniche del 21esimo secolo, e dobbiamo ridare dignità agli insegnanti.
22.01 - La replica di Prodi sul ruolo delle donne: la legge sulle quote rosa non c’è stata perché la maggioranza non l’ha voluta fare. Come presidente Ue ho introdotto una quota del 30%, in Italia non è stato fatto. Dobbiamo impegnarci per le quote anche se tempo fa pensavo che se ne potesse fare a meno. Berlusconi: la sinistra vuole imporre il servizio civile obbligatorio per 6 mesi, segno che vuole continuare a imporre tutto. Prodi: spero parleremo anche del futuro prima che tutti vadano a dormire. L’abolizione della leva l’ha decisa il governo D’Alema. Fra un paio decideremo sul servizio civile, ma è importantissimo che i ragazzi conoscano i problemi della comunità.
21.58 - Sorgi: in Cile è stato insediato un governo per metà di donne, voi quante donne porterete al governo? Berlusconi: abbiamo aumentato il numero di donne, ma non è facile trovare donne che vogliano rinunciare a lavoro e famiglia. Nel nostro programma abbiamo introdotto provvedimenti positivi, per le famiglie disagiate, per i bambini, aumenteremo i reati per le violenze sulle donne, abbiamo sostenuto l’imprenditoria femminile.
21.56 - Prodi: Berlusconi ha fatto solo leggi personali e andrà indietro fino a Garibaldi per buttare le responsabilità agli altri. Il Cavaliere: in 5 anni abbiamo fatto più riforme di tutti i governi della repubblica messe insieme.
21.53 - Berlusconi accusa di demagogia la sinistra. Abbiamo fatto 10 volte quello che ha fatto la sinistra. Sono 71 grandi cantieri. Il Mose è già al 25%, la sinistra non riuscirà a fare nulla se andasse al governo perché Rifondazione, Pdci, Verdi, no global sono contro a tutte le opere di modernizzazione. Tant’è che il loro programma non cita la Tav, il Mose, gli inceneritori, i rigassificatori.
21.50 - Napoletano a Prodi: Italia lumaca. Un esempio: la Tav in Val di Susa. Il problema dell’opposizione locale alle opere. Prodi: i problemi si risolvono solo con un dialogo con le amministrazioni locali. Questo governo ha messo in cantiere 250 miliardi di opere pubbliche e ne ha stanziati il 10%. Nel nostro programma ci sono le due priorità delle assi europee, da Nord a sud e da est a ovest. Noi finiremo le opere in corso, l’Italia è piena di cantieri non finiti e non finanziati, se si progetta un’opera pubblica la si finanzia.
21.47 - Berlusconi: io stropiccio gli occhi e le orecchie. Quelli che noi abbiamo regolarizzato erano già arrivati prima, con loro. Prodi: con questo governo, con una politica dell’immigrazione staccata dalla realtà del paese, non si è ottenuto nulla.
21.44 - Prodi, la replica: le code dimostrano che non c’è nessuna programmazione, la legge favorisce l’arrivo dei clandestini. Sono regolarizzati perché sono entrati in modo caotico senza accordi con i paesi vicini, se no non avremmo gli sbarchi e la situazione drammatica che abbiamo. Sono state smontate le leggi che avevamo noi: lo “sponsor” per il lavoro, il ricongiungimento familiare. Servono profonde riforme, la polizia ha lavorato bene, ma questo deve passare ai comuni, gli immigrati devono essere seguiti.
21.41 - Sorgi: le file davanti agli uffici postali dimostrano che non siamo in grado di prevedere le necessità del paese, e le masse dei clandestini che arrivano a Lampedusa dimostrano che le politiche sull’immigrazione non funzionano. Berlusconi: siamo il paese in Europa con il più basso numero di immigrati e lei mi dice che non abbiamo saputo controllare l’immigrazione? Le code? Dimostrano solo che funziona il nostro modo con cui abbiamo deciso di regolarizzare. Abbiamo regolarizzato 630 mila lavoratori stranieri prima in nero, che ora versano mille miliardi di lire all’erario.
21.39 - Prodi, controreplica. Se dobbiamo essere contenti di un deficit del 4.1% siamo messi male. I commenti dell’Ecofin sono accompagnati da tali dubbi sul futuro del paese da far tremare i polsi a chi dovrà governare. Abbiamo mancato troppe stime in passato, la crescita è zero e doveva essere al 2,5%. Ci sarà un motivo se agenzie come Moody’s hanno detto che dà più garanzie per il futuro il centrosinistra. Berlusconi: abbiamo ereditato il deficit sopra al 3% dal centrosinistra. Abbiamo fatto i miracoli con i conti pubblici, con il terzo debito più alto del mondo.
21.36 - Berlusconi, la replica: Prodi non sa che l’Ecofin ha apprezzato il nostro bilancio e la nostra finanziaria con alcune riforme considerate importanti. I conti disastrati li abbiamo ereditati noi dalla sinistra. Poi snocciola numeri sui risultati del governo.
21.33 - Napoletano: Prodi, dove trovate i soldi per ridurre il cuneo fiscale. Prodi: c’è una modulazione del costo del lavoro tra stabile e precario, che ho già spiegato. Secondo: le plusvalenze, miliardarie, finora tassate in maniera ridicola. Terzo: la lotta all’evasione fiscale. In questi anni abbiamo avuto solo un numero enorme di condoni fiscali, fallimentari anche dal punto di vista del bilancio statale. Non troveremo mai i soldi per ridurre il cuneo fiscale con una spesa pubblica alle stelle come negli ultimi anni.
21.32 - Berlusconi: non posso che sorridere per questa tesi bislacca.
21.29 - Stessa domanda a Prodi. L’euro. Non è vero che gli altri paesi hanno avuto sbalzi di prezzi, non è vero che sono rimasti inattivi come in Italia. Non sono state convocate le commissioni provinciali che io e Ciampi avevamo disposto. Esempio: Bolzano e Innsbruck. Prima dell’euro solo 18 categorie di merci costavamo di più in Italia, ora il 50%. Come mai in Italia sono aumentati i prezzi e in Austria no? Le 1.500 lire per euro sostenute da Berlusconi sono un bufala, smentita da tutti. I problemi li ha creati il governo.
21.26 - Domanda di Sorgi a Berlusconi: l’euro, lei ha sempre sostenuto che si potesse ottenere un cambio più vantaggioso, ma nessuno dice nulla contro i commercianti, forse per motivi elettorali. Il premier: l’euro è stato introdotto con troppa fretta. Il governo ha puntato tutto sul contenimento dell’inflazione, che l’anno scorso si è fermata all’1,9% e ha aiutato le famiglia disagiate. Come gli anziani, con le pensioni a 500 euro e le porteremo a 800. Ha creato posti di lavoro.
21.24 - Berlusconi: Prodi non sa che la Commissione di giustizia europea ha bocciato l’Irap e dovrà abolirla. Lui non può dare dare garanzie quando Fassino l’ha smentito. Dà assicurazioni ma ha una coalizione rissosa dietro di sé che lo usa come facciata.
21.22 - Berlusconi sfora di quasi mezzo minuto e viene interrotto da Mimun, mentre Prodi protesta. La controreplica di Prodi: il governo ha avuto 5 anni per abolire l’Irap e non l’ha fatto. Confermo che ridurremo il cuneo fiscale di 5 punti in 1 anno, e nessuna pensione sarà intaccata.

21.20 - Berlusconi sul fisco: prendo atto che Prodi ha a cuore la riduzione del costo del lavoro, ma sotto il suo governo fece approvare l’”imposta rapina”, l’Irap. Noi abbiamo ridotto le tasse, alle famiglie meno agiate, 10 milioni in più non devono fare la dichiarazione dei redditi. Abbiamo introdotto una serie di deduzioni. Quanto all’Unione, ridurre di 5 punti il cuneo fiscale, Prodi è già stato smentito da Fassino e i sindacati sono contrari.
21.16 - Cominciano le domande. Napoletano, direttore del Messaggero, fa una domanda sul fisco e sull’evasione fiscale. Risponde Prodi: se vogliamo reggere la concorrenza straniera dobbiamo diminuire il costo del lavoro e abbiamo fatto i calcoli, lo possiamo abbassare di 5 punti. Bisogna aumentare il costo di lavoro precario, diminuire quello dell’ora lavorare in modo che non sia conveniente tenere dei lavoratori precari. Sull’evasione fiscale, ancora Prodi: la gente sa che noi le tasse le facevamo pagare a tutti.

21.15 - Comincia la diretta su RaiUno. Clemente Mimun introduce Berlusconi, Prodi e i giornalisti Sorgi e Napoletano chiamati a fare le domande ai due sfidanti.
20.56 - Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato negli studi Rai, circa mezz’ora dopo il suo avversario. Il premier, vestito con abito scuro, camicia azzurra e cravatta scura, ha è accompagnato dal sottosegretario e portavoce Paolo Bonaiuti e dal consigliere Valentino Valentini. Fino all’ultimo momento ha letto dei fogli nell’auto blindata.
20.15 - Arriva alla sede Rai in via Teulada il leader dell’Unione Romano Prodi. È accompagnato dagli stretti collaboratori Richi Levi e Silvio Sircana. Sorridente, indossa un vestito grigio scuro con cravatta blu. Prima di arrivare alla Rai, il Professore si è concesso uno spuntino al bar, da «Antonini», uno degli storici ritrovi della borghesia romana al quartiere Prati.

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Auguri a Curzi (anche se non lo invidio)

Maggio 17th, 2005 Pietro B. Posted in televisionando No Comments »

Oggi sono stati nominati, dalla commissione di Vigilanza, i nuovi consiglieri di amministrazione della Rai.

Tra di essi Sandro Curzi (a cui va tutta la mia simpatia e stima), Nino Rizzo Nervo, Carlo Rognoni in rappresentanza delle opposizioni e altri quattro in rappresentanza del padrone.

Sul nome del presidente non c’è accordo, nel senso che il padrone non vuole nessuno che non gli sia più che gradito.

Alla fine penso che il Polo delle (loro) libertà farà eleggere un Presidente di Garanzia, nel senso che li garantirà fino alle prossime elezioni politiche magari dimettendosi il giorno dopo la sua elezione.

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Alcide De Gasperi

Aprile 25th, 2005 Pietro B. Posted in televisionando No Comments »

Non guardo la TV se non quando vengo a conoscenza di qualche programma che mi può interessare. Questa sera ho voluto vedere la prima puntata della miniserie TV in due puntate, intitolata De Gasperi, l’uomo della speranza,prodotta da Ciao Ragazzi e realizzata da Claudia Mori per Rai Fiction, che narra la vicenda umana e politica dello statista nato a Pieve Tesino il 3 aprile del 1881 e morto nell’ agosto del 1954. Il film con la regia di Liliana Cavani parte proprio dagli ultimi giorni di vita di De Gasperi per compiere un viaggio a ritroso nella sua vita umana e politica.

Fabrizio Gifuni è l’attore che impersonifica De Gasperi, e di questa sua importante esperienza professionale dice:

“E’ stato un uomo straordinario. Mi ha colpito il suo senso della politica intesa come servizio svolto per conto e nell’interesse della collettività. Ha passato molte traversie ma era ostinato, tenace e sereno. Nei suoi gesti e nei suoi tratti si ritrovano i caratteri della sua terra, il Trentino. Era proprio come i boschi e le montagne del suo paese”.

Ed io ogni tanto mi ritrovo a pensare che dopotutto i soldi del canone Rai non vanno solo a pagare lo stipendio di Vespa.

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Lilli e Michele

Aprile 29th, 2004 Pietro B. Posted in commentatore, televisionando No Comments »

Lilli GruberMichele SantoroLilli Gruber nata a Bolzano il 19 aprile del 1957 ed iscritta all’albo dei giornalisti professionisti dal 14/12/1982 ex conduttrice ed inviata del TG1 RAI.

Michele Santoro nato a Salerno il 2 Luglio 1951, giornalista collabora con la Rai dal 1981 inizialmente come autore di drammi radiofonici, poi nel 1987 ha ideato e condotto con Giovanni Mantovani la prima edizione di Samarcanda. Dal 2002 grazie ad un ordine di Silvio B., proprietario di Mediaset, non conduce nessun programma.

I due giornalisti televisivi si candidano per le elezioni europee del giugno 2004 sotto le fronde dell’Ulivo. E questo, almeno per il vocaBLOGario, è una bella notizia. Un amico di Lilli Gruber non è invece tanto contento.

A questo punto sorge spontanea una domanda prima di entrare in cabina elettorale ci consegneranno la scheda o il telecomando?

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Sabina Guzzanti & Raiot

Novembre 19th, 2003 Pietro B. Posted in multimediale, televisionando No Comments »

La seconda puntata di RaiOt, la trasmissione di Sabina Guzzanti su RaiTre, è praticamente certo che non andrà mai in onda.

Godiamoci almeno la fresca ventata di satira della prima ed unica puntata.

Ovviamente non si tratta di censura, per carità, è la Guzzanti ad essere faziosa

RaiOt - prima parte
RaiOt - seconda parte
RaiOt - terza parte
RaiOt - quarta parte

Nota importante: I quattro file, in cui è suddivisa la registrazione della puntata, hanno estensione wmv, sono molto grossi (circa 10 Mbyte ciascuno) e richiedono Window Media Player per essere eseguiti (almeno io li visualizzo in questo modo).

 
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icon for podpress  RaiOt Terza parte: Play Now | Play in Popup | Download

 
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Michele Santoto & Sciuscià

Ottobre 10th, 2002 Pietro B. Posted in televisionando No Comments »

Sento molto la mancanza di Sciuscià,  di Michele Santoro e di tutta la sua redazione.Adesso più che mai inoltrandoci nell’autunno caldo una voce diversa, dissidente e contro manca proprio. Chi ci racconterà la crisi della FIAT? Chi? Magari Emilio Fede o Bruno Vespa? Chi ci farà sentire la voce di tanti operai ed impiegati che vedono sparire il loro benessere e la loro tranquillità economica. Berlusconi a San Patrignano oggi non ha saputo fare di meglio che farfugliare frasi
sconnesse. Gli operai devono sperare che le fabbriche non chiudano lui ha il dovere istituzionale di impedire che questo avvenga. Non può camuffarsi da presidente-operaio anche in questo caso! Proprio non deve. Sull’Unita di oggi Maria Novella Oppo nella rubrica “fronte del video” scrive:«Storie di lavoratori (che) in tv non si sentono quasi più da quando Michele Santoro e stato fatto fuori per decreto del presidente del consiglio. Cosicché oggi nessuno porta le telecamere dentro la crisi della Fiat come farebbe lui. E questo manca al servizio pubblico, a noi e a tutto il paese». Sottoscrivo e…sottolineo.

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